Nome dell'autore: Gianni

Appunti di vita

Lupo si è infilato sotto la scrivania.

Non lo fa spesso, ma il temporale estivo è arrivato senza preavviso e adesso i tuoni rimbombano tutto intorno, rimbalzano sulle finestre e fanno vibrare i vetri. Ogni volta alza gli occhi verso di me, cercando una conferma che non posso davvero dargli. Mi piacerebbe spiegargli che è soltanto un temporale. Che passerà. Che quel rumore enorme non significa necessariamente pericolo, ma non capirebbe le parole, così lascio scendere una mano e gli sfioro la testa, parlandogli a voce bassa. […]

Appunti di vita

Il silenzio è totale.

Il silenzio è totale. A malapena, dal salone, arriva un ronzio basso che potrebbe essere il respiro di Lupo. Non riesco nemmeno a distinguerlo davvero. L’unico suono certo è il clicchettio delle mie dita sulla tastiera, irregolare, interrotto ogni tanto da una pausa più lunga, come se anche le parole dovessero decidere da che parte stare. Non so cosa sia stato questa volta. Un abbaglio, forse. Il riflesso di qualcosa che non esiste più, rimasto impigliato nella memoria abbastanza a […]

Appunti di vita

Ho sempre sopportato bene il caldo

Ho sempre sopportato bene il caldo. Quello vero, quello cattivo, quello che Roma sa diventare quando l’asfalto restituisce più di quanto riceve e persino respirare sembra un’attività che richiede impegno. Ci sono sempre passato attraverso senza farne una questione personale. Quello di questi mesi, invece, è bastardo in una maniera diversa. Forse perché non si vede la fine. È un’umidità che non rimane sulla pelle, entra. Trova un varco, risale, arriva dritta al cervello e comincia a martellare con la […]

Controluce

Gli anni Ottanta di Claudio Baglioni: la presa della musica italiana

Ogni decennio ama raccontarsi come una rottura con quello precedente, anche quando in realtà i cambiamenti arrivano lentamente, si sovrappongono e sporcano i confini. Gli anni Ottanta italiani, però, qualcosa lo cambiarono davvero: cambiarono i colori, i consumi, la televisione, la pubblicità, i vestiti, il modo stesso di immaginare il successo. Le radio private erano ormai diventate parte della quotidianità, il pop internazionale entrava prepotentemente nelle case, sintetizzatori e produzioni sempre più elaborate modificavano il suono dei dischi e anche […]

Appunti di vita

Il cursore batte sullo schermo

La pagina del romanzo è ferma da qualche minuto. Il cursore batte sullo schermo con quella puntualità irritante delle cose che non hanno dubbi. Lupo dorme ai miei piedi, il muso appoggiato di lato e il respiro lento, regolare. Ogni tanto muove una zampa, forse sta correndo da qualche parte che esiste soltanto nei suoi sogni. Io invece sono sveglio e penso. Ci sono domande che continuiamo a portarci dietro anche quando abbiamo smesso di cercare una risposta. Riguardano persone, […]

Controluce

La grande bugia del marketing dei live: quando il record serve a proteggere la vendita

La grande bugia del marketing dei live: Per decenni i record sono serviti a raccontare la storia. Oggi sembrano servire soprattutto a proteggerla. È questo il riflesso condizionato che i media ci stanno restituendo nelle ultime settimane. Il meccanismo si è attivato in tempo reale ed è balzato subito all’occhio: Ultimo annuncia il tour negli stadi del 2027 e, nel giro di trenta minuti, i primi lanci quantificano in 300.000 i biglietti venduti. La risposta di Vasco Rossi arriva con […]

Controluce

Ultimo non è più ultimo

C’è una cosa che non si può fare davanti a 250.000 persone paganti: liquidarle come se fossero un incidente, una moda passeggera, una suggestione collettiva senza peso. Si può discutere Ultimo, naturalmente. Si può discutere la sua scrittura, la sua voce, la sua postura, il suo modo di stare sul palco, quella tendenza a trasformare ogni ferita in destino e ogni caduta in promessa, e si può anche dire, senza commettere alcun sacrilegio, che non sia il più raffinato autore […]

Controluce

L’equivoco degli anni Settanta di Claudio Baglioni

L’Italia dei primi anni Settanta non è un luogo accogliente in cui entrare con una canzone d’amore, o almeno, non se vuoi essere preso sul serio. Fabrizio De André ha già portato il cantautorato in un territorio più alto, più letterario, più dolente, pieno di ultimi, di perdenti, di prostitute, di assassini, di santi storti e creature che sembrano uscite da una preghiera recitata al contrario. Lucio Battisti, con Mogol, si è preso lo scettro del pop moderno, cambiando il […]

Controluce

Battisti sarebbe stato Battisti senza Mogol?

Quando si parla di Lucio Battisti succede quasi sempre la stessa cosa: si abbassa la voce, si sistema l’abito buono e si entra in chiesa. Perché Battisti, in Italia, non è soltanto un cantante, ma è un luogo sacro della memoria musicale. Uno di quelli che non si toccano, non si discutono, non si mettono troppo sotto analisi, perché appena provi a fare una domanda un po’ più scomoda qualcuno ti guarda come se avessi appena bestemmiato durante una comunione. […]

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