Il suono delle mani
È passata da poco mezzanotte, Sveva mi è crollata accanto e io sto scrivendo queste righe dall’iPhone, cercando istintivamente di fare meno rumore possibile, anche se digitare su uno schermo non dovrebbe rappresentare una particolare minaccia per il sonno di nessuno, figuriamoci per quello di Sveva. Forse mi preoccupo più per Lupo e Queeny. Fuori è quella parte di notte in cui quasi tutto sembra essersi finalmente arreso, le finestre si sono spente una dopo l’altra e persino i pensieri […]








