Controluce

..musica, cinema, libri, artisti e cose che non voglio solo recensire. Il mio sentire, le mie impressioni: guardo di lato, dove spesso si capisce meglio quello che hanno lasciato.

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La grande bugia del marketing dei live: quando il record serve a proteggere la vendita

Per decenni i record sono serviti a raccontare la storia. Oggi sembrano servire soprattutto a proteggerla. È questo il riflesso condizionato che i media ci stanno restituendo nelle ultime settimane. Il meccanismo si è attivato in tempo reale ed è balzato subito all’occhio: Ultimo annuncia il tour negli stadi del 2027 e, nel giro di trenta minuti, i primi lanci quantificano in 300.000 i biglietti venduti. La risposta di Vasco Rossi arriva con la maestosità del titano: il Giubileo romano, […]

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Ultimo non è più ultimo

C’è una cosa che non si può fare davanti a 250.000 persone paganti: liquidarle come se fossero un incidente, una moda passeggera, una suggestione collettiva senza peso. Si può discutere Ultimo, naturalmente. Si può discutere la sua scrittura, la sua voce, la sua postura, il suo modo di stare sul palco, quella tendenza a trasformare ogni ferita in destino e ogni caduta in promessa, e si può anche dire, senza commettere alcun sacrilegio, che non sia il più raffinato autore […]

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L’equivoco degli anni Settanta di Claudio Baglioni

L’Italia dei primi anni Settanta non è un luogo accogliente in cui entrare con una canzone d’amore, o almeno, non se vuoi essere preso sul serio. Fabrizio De André ha già portato il cantautorato in un territorio più alto, più letterario, più dolente, pieno di ultimi, di perdenti, di prostitute, di assassini, di santi storti e creature che sembrano uscite da una preghiera recitata al contrario. Lucio Battisti, con Mogol, si è preso lo scettro del pop moderno, cambiando il […]

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Battisti sarebbe stato Battisti senza Mogol?

Quando si parla di Lucio Battisti succede quasi sempre la stessa cosa: si abbassa la voce, si sistema l’abito buono e si entra in chiesa. Perché Battisti, in Italia, non è soltanto un cantante, ma è un luogo sacro della memoria musicale. Uno di quelli che non si toccano, non si discutono, non si mettono troppo sotto analisi, perché appena provi a fare una domanda un po’ più scomoda qualcuno ti guarda come se avessi appena bestemmiato durante una comunione. […]

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Francesco De Gregori tra torto e ragione

Francesco De Gregori ha recentemente detto una cosa giusta. Anzi, più di una. Ha dichiarato di sentirsi imbarazzato dal gigantismo dell’industria musicale contemporanea, dalla corsa spasmodica ai numeri, dalla parola “sold out” esibita come una medaglia e dal bisogno continuo di trasformare ogni concerto in una prova di forza. Presentando il suo nuovo progetto dal vivo come una sorta di controcanto al mainstream, ha aggiunto che bisognerebbe tornare a sostenere la musica che nasce dal basso. Detta così, è difficile […]

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Tra Vasco e Baglioni

C’è stato un tempo in cui un disco non era un contenuto. Era un evento. Lo aspettavi, lo compravi, lo aprivi, lo respiravi, leggevi i testi, guardavi la copertina, imparavi l’ordine delle canzoni come se qualcuno avesse costruito un percorso. Non saltavi subito al pezzo più virale, anche perché il pezzo virale non esisteva. Esisteva il disco. E il disco, quando era davvero un disco, non era una playlist. Era un racconto. Aveva un clima, un passo, una temperatura, un […]

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Se ne va anche Lucio Dalla,

se ne va così, senza avvisare, senza lasciare intuire. La morte, subdola, viene a prenderti quando meno te l’aspetti, magari dopo un’ottima colazione. Non lo seguivo con l’attenzione posta ad altri suoi colleghi, ma non ho mai potuto fare a meno di notare il genio dietro alcune sue produzioni e canzoni in particolare. Sotto molti aspetti stava già avanti, futurista non soltanto per “Futura”. Nonostante dovrebbe essere la cosa più naturale del mondo, quella di sapere che qualcuno – famoso […]

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