per spiccare il volo verticale in un cielo azzurro. Mi ricordo, da bambino, nonostante la mano buona, la sofferenza e la frustrazione che provavo quando colorando con le matite della Faber-Castell, andavo oltre i bordi di una linea utile a delimitare un punto da un altro. Allora – meticoloso – cancellavo e ricominciavo: manie di perfezionismo.
Nel tempo le cose non sono andate costantemente nella stessa maniera, seppure sono divenuto per certi versi ancora di più un perfezionista, da un altro punto di vista ho sforato spesso quelle linee di contorno.
La vita si costruisce giorno per giorni fra i dinieghi della stessa e quelli che ci forniamo da soli, fra i sì che arrivano e quelli che regaliamo. Fra un abbraccio, un sorriso, un bacio, una risata o un pianto, un addio, agli occhi che si chiudono come la tenda di un sipario.

E tu, tu vuoi colorare con me?

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3 Responses

  1. ciao gianni!:)
    sai cosa mi è venuto in mente?? quel gioco sulla settimana enigmistica dove si uniscono i puntini!:) mia madre me lo faceva colorare.. e ogni volta andavo fuori dai bordi.. 🙁
    anche questo post è dolce come gli ultimi..:)
    un bacio grande!

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