Quello che resta (2023)

Quello che resta” è il mio primo romanzo, cominciato fra la fine del 2007 e l’inizio del 2008, per un’esigenza – forse addirittura urgenza – di mettere nero su bianco, le emozioni, le sensazioni emotive catturate e vissute per tutta la vita.

D’altronde, cosa sarebbe la vita senza l’amore, il dolore, la felicità e il dramma?

Prima ancora avevo provato a buttare giù qualcosa di autobiografico, ma avevo bisogno di dare vita e voci a più personaggi, stratificare una narrazione, una trama che vedesse la nascita e l’evoluzioni di più personalità, più storie, più sfumature.

Seppure con un’andatura quasi istintiva, mi sono allora messo sotto nello scrivere riga per riga un mondo, una realtà che potesse veramente narrare ciò che provavo e volevo che gli altri leggendo provassero.

E poi c’è l’amore, sempre l’amore, sempre lui che ci mette alle corde e che ci rende felici e tristi, disperati, speranzosi, l’amore.

Una lunga, lunghissima genesi dunque, dove la stesura è stata costantemente rivisitata, i dialoghi, le idee, i contesti e i concetti narrativi sempre più affinati, in un confronto comune con le persone che hanno popolato il mio intorno, fino a collaborare con i migliori editor del settore, tra gli altri Giulia Giovannozzi

Oggi, grazie a Infuga Edizioni, “Quello che resta“, sta per diventare un interessantissimo progetto editoriale. Esattamente la prima parte di (almeno) una trilogia che sarà pubblicata a cadenza annuale perché la vita ha dei processi evolutivi e non si può fermare con l’ultima pagina di un libro, non così nettamente almeno.

Quello che resta“, “di un amore“, “siamo proprio io e te“.

In “Quello che resta“, conosciamo un gruppo di ragazzi al termine del loro percorso adolescenziale, in quella fase della vita in cui un po’ a tutti noi è stata proprio la vita a chiederci di diventare degli adulti, assumerci delle responsabilità. Mattia e Sara vivono l’epilogo di una relazione che ha offerto loro tutto quello che avrebbe potuto offrire, dopo quasi dieci anni di condivisione e crescita, sono entrambi sulla soglia di nuove e vecchie urgenze, tuttavia la ragione per la quale Mattia trova la forza di smettere di trascinare la loro relazione, non nasce da una maturità improvvisa, da un’illuminazione, ma dall’avvicinamento emotivo a Chiara, proprio la migliore amica di Sara. Le conseguenze di quei sentimenti clandestini sono inevitabili. “Quello che resta” è un viaggio, un viaggio nei sentimenti, nei rancori, nei ricordi, nella semplicità, nelle speranze, negli errori, nell’inevitabile, nei dolori, perché le favole sono belle, ma la realtà sa essere davvero dura quando colpisce. Il supporto di Mattia è Gianluca, il suo grillo parlante, l’amico perfetto, il punto di riferimento che deve far pace però con un dolore che non sapeva avrebbe dovuto affrontare e con una verità che non sa ancora di custodire. L’antagonista di Mattia, invece, è Ico, abbiente figlio di un imprenditore romano e pronto a tutto per avere Chiara.

Ancora, ci sono le impossibilità di dialogo tra genitori e figli, troppo distanti e presi nei propri ruoli per capire cosa succede veramente dall’altra parte, negli amici di sempre da supportare nelle loro difficoltà, nelle scelte lavorative che possono cambiare le prospettive, qualunque prospettiva.

Quando tutto sembra finito si è semplicemente davanti ad un nuovo inizio.

Nella costruzione della trama, ho cercato di rendere il romanzo quanto più sorprendente possibile in un’attinenza certosina con la quotidianità, perché – dal mio punto di vista – è proprio questa a confonderci e stupirci ogni giorno, tanto nel bene e tanto nel male.

Ora, tutto questo scrivere è perché sono qui a chiedere il tuo aiuto, davvero necessario, affinché questo percorso prenda forma in maniera definitiva, non più rimandabile.

Un preordine di appena 100 copie, permetterà a Infuga Edizioni di poter procedere ad una pubblicazione certosina del romanzo, nonché di creare un processo di marketing di livello per un’idea di questa portata. Supportare il progetto ti renderà veramente parte di un sogno comune. Ovviamente, questo, ti offrirà delle opportunità esclusive:

  • riceverai il romanzo in anteprima rispetto alla data ufficiale di pubblicazione.
  • riceverai un segnalibro/cartolina con una dedica personalizzata da parte mia.
  • Inoltre, riceverai un ringraziamento nominale all’interno del romanzo stesso per aver supportato questa iniziativa.

Lo so, sono stato lungo, ma cercare di trasmettere l’importanza del preordine è fondamentale, perché tu sei fondamentale!

Ora la smetto però! Giuro!

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