Credo basterebbero

pochi click qui sul blog per raggiungere le pagine che parlavano di me e Stella, di quanta rabbia, di quanto rancore provavo e portavo nei suoi confronti. Poi il tempo, Francesca e forse la capacità che ha ognuno di noi di superare le cose, mi hanno portato a questa bella serata con lei e Linda. Pazzesco eh? Qualcuno di voi avrebbe mai pensato che sarebbe potuto accadere di nuovo? Io in mezzo a Linda e Stella da Mc Donald’s, lungo il corso del porto, davanti alla gelateria, al curvone a raccontarci del passato, del presente, senza il beché minimo problema. Forte la vita, eh? Stella che barcolla e cazzo non va dritta manco a pagarla, Linda che zoppica e me la dimentico dietro e il ragazzino che si tuffa per terra a fare le flessioni…Roba da matti e poi guardo Linda e guardo Stella, mi guardo io, mi chiedo se è possibile. Linda ride, Stella mi chiama “Giannetto” come solo Manuela e Bibby hanno sempre fatto e penso a quanto è sbagliato tutto quel dolore e tutta quella insicurezza,  quel rancore, che si provano alla fine di una storia. Stella che guida e non mi fa guidare, Linda che mi dice di stare tranquillo, io che tranquillo sto poco, ma per scherzo, perché è bello così, perché si può essere felici di quello che si ha o di quello che non si ha, così, bastano le persone giuste, al momento giusto e allora ben tornate, per come siete oggi e per come sono io. Perché c’è questa strada da camminare, nuova, strana che un po’ mi affascina e un po’ mi spaventa e se ci sarete, mi farà piacere, perché ho bisogno di credere che non sia mai tutto da buttare, che ci sia sempre qualcosa da recuperare o da reinventare. Mentre vi scrivo sto messaggiando con loro due e Silvia mi sta pregando di muovermi a postare. Ma quanto mi piace questa vita.
Il viaggio è una magia.

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