Somigli molto più ad un uomo che ad un ragazzino,

nonostante la carta d’identità dica evidentemente altro. Ci sono persone che sono più responsabili, più mature di quanto sarebbe giusto o di quanto forse sceglierebbero.  Non è un male e forse è un bene. Qualche volta si perde qualcosa, ma qualche volta se ne guadagna, si progetta meglio, si costruisce in maniera più ponderata per quello che sarà poi. A volte mi meraviglio che tu sia lo stesso spelacchiato adolescente che ho conosciuto quasi dieci anni fa e ci siamo vissuti  in molte occasioni, occasioni che pochissime persone potrebbero immaginare. Non ti ho mai nascosto nulla, non avrei saputo farlo, mi è sempre venuto spontaneo darti fiducia e ne sono successe di cose, eh? Ci siamo visti piangere per le botte che abbiamo preso, quando gli eventi ci hanno piegato e stavamo riversi su noi stessi: stringevamo i denti per non affossare, raschiando le pareti con le unghie, aiutandoci nella risalita; ci siamo visti ridere per le vittorie, in quei momenti euforici di quando le conquiste sono state nette ed inequivocabili, di quando è stato  il mondo a doversi piegare e sulla scena abbiamo ricevuto soltanto applausi. Abbiamo sfogato la rabbia in quelle notti di strade deserte e musica pompata dalle casse, a urlare canzoni che hanno avuto un significato che soltanto noi possiamo capire. Abbiamo fatto i conti con l’amore, lo abbiamo cercato, lo abbiamo incontrato, lo abbiamo perso e ritrovato: maledette e benedette donne. Ci siamo spaccati il culo per ottenere i nostri risultati e ci siamo fatti una risata quando la delusione della sconfitta è stata superata. Abbiamo coniato termini e modi di fare che altri hanno emulato. Abbiamo accettato che qualunque cosa avessimo fatto, pure se ponderata, avrebbe avuto qualcuno dietro a lamentarsi e a rompere i coglioni.
E oggi, dunque, è il tuo giorno, ma non vale di più o di meno di quelli trascorsi finora, penso che la bellezza di tutto, come al solito, sia nell’accettare che non vada sprecato nulla, che questa vita sia da spolpare fino all’osso, perché i rimpianti non sono stati e non saranno mai per noi. Certezze ne ho poche e mi piace così, perché se fosse tutto già scritto, un romanzo che già conosco, mi annoierei, però tu sei una di quelle e sono ben felice di mantenerti e di scoprire insieme cosa verrà nelle prossime puntate.
Allora buon compleanno Lu’, per ogni istante che marchi come tuo, per ogni istante in cui imprimi qualcosa di te, per quello che ti andrai a prendere e per le volte che dovremo ancora fare i conti con il bello e il brutto. Andiamo, dai.

..Per tutta la vita passata,
questo è il momento,
per tutta la vita davanti,
questo è il momento..
(Ligabue – Atto di fede)

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4 Responses to Somigli molto più ad un uomo che ad un ragazzino,

  1. Valerio Valerio says:

    I ciuffetti verso giù, le uscite da scuole, gli incontri virtuali, gli scambi di stecca e le serate a cazzeggiare. Un passo di una conoscenza.
    I sorrisi amari, gli sguardi muti, i silenzi nelle notti e gli sms che rincuorano.
    L’altra faccia della medaglia.
    La riunificazione di un trio, tre martelli e tanto ferro da battere.
    La conquista del mondo.
    Sei sempre il più giovane di noi tre, anche se non lo dimostri…auguri Lukè 😉

  2. Gianni Gianni says:

    “Oh raga’, ma quanto tempo e’ passato dall’ultima volta che siamo stati tutti e tre single insieme?” XD

  3. Martina says:

    Ciao Gianni…vento di ricordi su questo Post…..bello e delicato come sempre 😉
    Se posso un bacione anche a te!

  4. Gianni Gianni says:

    Buongiorno Martina,
    decisamente sì, Luca e Valerio sono due pezzi importanti del mio vissuto e purtroppo (rido) lo continueranno ad essere 🙂
    Ma certo che puoi, mi raccomando, eh? 🙂

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