Se la malinconia è un ricatto del cuore,

la nostalgia è una carezza, mentre il presente è il grande assente, così come il futuro rimane il sogno da costruire e seguire.
C’erano tante luci e non ce n’era nessuna: il buio cambia di intensità in favore delle prospettive.
C’era un rumore che conoscevo e che in parte detestavo, come il timbro fermo di mia madre che mi svegliava il giorno della partenza.
C’era una stretta allo stomaco e una frase trattenuta.
C’era una bugia necessaria e un’omertà inevitabile.
Era stato come fermarsi a premere coi palmi il vetro di una porta automatica restia ad aprirsi.
Come l’ultima voce che ti chiama indietro attraversando l’uscio.
Lo sai che c’è un prezzo da pagare, la sfilata dei rimorsi ai quali ti è imposto di partecipare.
Neanche col vestito buono, quello delle belle occasioni, che poi non riesci nemmeno a distinguere.
Poi c’è un’altra mattina, un un altro momento, un altro giorno e il tuo odore che ti sembra il suo odore e viceversa e sorridi guardando l’ultimo segno sulla pelle.

If i could end the quest for fire,
for truth, for love, for my desire.
(30 Seconds To Mars – Alibi)

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