Non ti ho mai vista davvero felice,

se non per brevi istanti, per parentesi che ti hanno poi riversato in malinconie infinite. Non necessariamente triste, piuttosto sospesa alla ricerca di qualcosa che non è arrivato mai. È troppo comodo e troppo stupido credere che ogni cosa avverrà da sola, che i tasselli del puzzle si incastreranno senza che tu ci metta del tuo.
Ho sempre avuto un debole emotivo per te, non fosse altro che ti riconosco in alcuni dei miei tratti essenziali, caratteristiche che ho creduto soltanto mie, da buon egocentrico pentito. Solo che mi infastidisce quasi che i sorrisi che porti in bella mostra, siano purtroppo solo una facciata atta a nascondere le sensazioni che provi dentro, quella sensibilità che ti appartiene e che non potrai mai eludere. Al contempo potrebbe essere il tuo punto di forza se quando rifletti alle varie ed eventuali lo facessi in maniera costruttiva e ricordandoti che tu sei il centro del tuo mondo e nessun altro. Perché come ripeto spesso quando stiamo insieme, se non trovi per prima una tua indipendenza mentale, difficilmente ti accorgerai delle occasioni che hai intorno, di quello che veramente conta. La vita può essere facile o difficile, piena o vuota, è relativa in base a come vogliamo approcciarla, a come edifichiamo l’adesso in poi. Lo so che è dura, lo so che certi legami pesano, che il passato è duro da mettere via, ma puoi farcela, si fa sempre in tempo ad invertire la rotta e sono certo che presto o tardi ci riuscirai anche tu, d’altronde le basi ci sono e sarò ben lieto di applaudirti quando finalmente ti vedrò fare quei passi che saranno solo per te, soltanto tuoi. Lo sai, non sono il detentore della verità assoluta, ma non ci vuole poi molto a vedere che non me la sto cavando male, tanto porti nella solita maniera in cui ti poni non ti ha mai portato indietro grosso giovamento, anzi. La maniera più semplice è quella di dissociarti, di guardarti da fuori e analizzare la cosa, osservare da altre prospettive. Cosa ci perdi nel tentare?

N.B. Non ti taggo per ovvi motivi.

..Benvenuta alla cassa dell’ingenuità
negli amori assaggiati e lasciati a metà,
benvenuta alla corte di ladri e di re
dove svenderai sempre un pezzetto di te.
Benvenuta nel circo di questa follia
dove sogni e carezze si buttano via
con la voglia di credere all’uomo che avrai
benvenuta fra noi..
(Marco Masini – Benvenuta)

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