Roma spoglia d’Agosto,

Roma calda, umida e affannata. Roma di treni che partono con lentezza, di gente che è scomparsa altrove, di rumori che danno meno fastidio, Roma un po’ isolata. Roma di un lunedì che ti prende solo per dovere. È passato in fretta il weekend. È passato con la cena a casa di Luca grande di Venerdì sera, tra risate, pettegolezzi e troppo, troppo vino; con i festeggiamenti di Sabato per il compleanno del trittico Germano-Sandro-Roberto e con la discoteca a seguire; con la Domenica al mare in una situazione di stress cumulativo d’alti (altri?) livelli; con la ricerca disperata di un posto dove cenare per poi rifugiarsi al McDonald’s sulla Colombo; con il pensiero alla ragazza della metro che oggi alla fine non ho incontrato; con le risate incontrollabili e le malinconie degli ieri appena appena avvertibili. Se ne va il tempo e cambiano le priorità, come si rimescola tutto per trovare la soluzione giusta per ogni cosa. Perché dire che tutto va bene è prendersi in giro, come lo sarebbe dire l’esatto contrario. Conta cercare di rimanere in attivo, far funzionare le cose meglio che si riesce, cercare di sentire il minor peso possibile addosso. Non smanio per nulla, non ho urgenze particolari, ci sono dei vorrei che restano lì, qualcuno diventerà realtà, qualche altro sfumerà o lascerà il posto ad altri vorrei. A volte la vita ci piace, altre meno. Bisogna un po’ prenderla come viene, capire quanto e cosa bisogna variare e se lo si capisce, in quale modo farlo. Nulla è perfetto anche se vorremmo che tutto lo fosse. La donna perfetta, la famiglia perfetta, la casa perfetta, il lavoro perfetto, l’amico o l’amica perfetto/a, la macchina perfetta, il romanzo perfetto. Ma non si può richiedere perfezione quando noi stessi siamo imperfetti. Va così, proviamo a migliorarci un po’, potrebbe essere sempre un passo in più per avvicinarci alla perfezione e a qualche sogno realizzato.

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10 Responses to Roma spoglia d’Agosto,

  1. Danae78 says:

    Ehmmm… nell’elenco manca l’uomo perfetto… 😛

    “Sii come le onde del mare, che pur infrangendosi contro gli scogli hanno la forza di ricominciare.”

    (Sergio Bambarèn)

    Ecco, noi dovremmo essere così… come le onde del mare… Ogni volta che scopriamo il nostro limite, che sbattiamo il muso contro un nostro difetto e ne prendiam coscienza, dovremmo agire, adoperarci per superarlo e, se possibile, migliorarci…piano piano, con tutto il tempo che ci occorre… di sicuro non sarà lavoro e “tempo” sprecato… 🙂

    Ciao Gianni, buona settimana…

  2. nonscordarmi says:

    @Danae78

    E’ che parlavo al maschile 😛

    Ma sì, alla fine non ci abbattiamo mai. Ma non sono triste, anzi, mi capacità solamente di ciò che è la vita ogni giorno di più. Quando fai qualcosa per te stesso e per le persone alle quali vuoi bene.. Non è mai tempo sprecato..

    Bacio piccola, buona settimana anche a te 🙂

  3. utente anonimo says:

    ma l’amica perfetta ce l’hai: sono io!

    Silvia sloggata :*

  4. acquadolce77 says:

    Trovare la soluzione giusta…già… Ecco io al contrario di te sono triste adesso…ma che il tempo non è mai sprecato è verissimo..

  5. utente anonimo says:

    alti o altri?….bello il video……peccato che non ti ho dato la delibera..ahahahhhah ti denunzioooooooo lolllllll prrr giannibella fuffo

  6. nonscordarmi says:

    @utenteanonimo alias Princi

    Guarda come scondizolo? Guarda?:*

    @acquadolce77

    No teso’ che triste.. animo? su su.. 🙂

    @utenteanonimo alias Fuffo

    La delibera l’ho firmata e` che non l’hai vista 😛 Ciao bello!

  7. NellAnimaMia says:

    Bellissima introspezione su uno spaccato di vita. Lo dovrei fare mio. un caro saluto.

  8. nonscordarmi says:

    @NellAnimaMia

    In fondo certe suggestioni/impressioni sono altamente condivisibili, la vita e` vita e ogni tanto puo` succedere di percepirla alla stessa maniera. Grazie per essere passata 🙂

  9. Quando vivi davvero non ti chiedi troppi perché. Un po’ come quando ami. Casomai è dopo che ci pensi. Quando il tempo cambia, quando arrivano le nuvole o il sole che acceca, quando arriva la pioggia che prima non c’era. Allora pensi alla vita, la ri-pensi, che non è che la ri-vivi.

    Scorri con il ricordo gli istanti, e scegli tu l’avanti veloce, oppure procedi fotogramma dopo fotogramma. E a volte premi il tasto ripeti, un po’ come quando ti piace una canzone e ci guidi sopra 200 chilometri.

    …belli questi fotogrammi tuoi…mi piace come ri-scrivi la vita

  10. nonscordarmi says:

    @LaPoetessaRossa

    Peccato non avere il telecomando del tempo, impostare le pause i giusti rewind, compiere qualche forward per vedere qualcosa piu` avanti, cogliere sfumature allora perse…

    Grazie per essere passata e` sempre un piacere condividere sensazioni e visioni .. 🙂

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