tanto che mi è sembrato di non aver mai staccato la spina. Di solito preferisco subire un po’ la lentezza delle giornate per avere davvero la sensazione di essermi fermato.
Di Venerdì sera non ho ricordi (?) mentre Sabato sera dopo una mangiata d’altri tempi abbiamo fatto chiusura al John Bull anche con mio fratello col quale sono rimasto a parlare fino alle quattro e passa sotto casa. Poco prima di cadere (sfinito) sul letto trovo il messaggio che più di altri attendevo e che mi ha regalato sogni sereni. Domenica a mezzogiorno ho aperto gli occhi e superato un pranzo fatto di mezzo piatto di pasta, mezzo piatto d’insalata e mezzo bicchiere d’acqua (una giornata di mezze porzioni) mi sono ripreso con una buona doccia e avviato con Manu e Nunzio (sì proprio la coppia perfetta citata nel mio libro) a parco Leonardo/Da Vinci. Completato il giro per negozi, abbiamo cenato da McDonald’s e siamo tornati a casa. Ed eccoci al Lunedì, croce e delizia dei lavoratori non turnisti di tutto il mondo. Ci sentiamo con un attimo in più di calma, oggi non è giornata da scaldare la sedia e basta. Per la cronaca, su Facebook, se mi cercate sono iscritto come Gianni D’ambra, ovviamente. Buon inizio di settimana a tutti.

13 Responses

  1. Non so che ricordo hai di me, la vita mischia passato e sensazioni, ricordi ed emozioni.

    Mi ha fatto comunque piacere “ritrovarti”.

    In bocca al lupo per il libro

    Max (Chrome)

  2. @utenteanonimo

    Ciao Max,

    ti ho letto spesso sul tuo blog, credo di aver anche commentato, ma forse non mi hai “riconosciuto”.

    Abbiamo avuto i nostri attriti, ma anche i nostri momenti di buona empatia reciproca e non so come sei arrivato qui ma son contento di risentirti. Mi trovi su FB o MSN (il contatto e` in home). Proprio ieri riguardavo una nostra foto al primo raduno, crepi il lupo, un abbraccio 🙂

  3. Anche il mio fine settimana è stato al quanto stressante, però bellissimo…sono stata a “quattro passi” da te…ora, però ho sonnissimo…ho voglia di fermarmi già da oggi!!! 🙁

    Ti bacio.

  4. io dico che in una settimana dovrebbero esserci solo sabato e domenica…cmq sarà …ma ogni volta ke ti organizzi per il riposo arriva la domenica da tour de force…ho passato l’intera giornata nel traffico di Sorrento…

    ke esaurimento!

    pero’ sai è bello leggere del tuo quotidiano ,mi rilassa, e da come lo descrivi ,tante volte da l’impressione di essere con te…

    ciao buon lavoro

  5. @hoope

    Io sarei pure per lavorare 9 ore al giorno, pero` pretendo Venerdi`, Vabato e Domenica liberi 😛

    Io spero di riuscire, in qualche modo, di farvi sentire con me costantemente per “accorciare” le distanze 🙂

    Bacio

  6. Passo spesso da queste parti… e certe volte passo un pò di tempo a leggere i post che mi perdo via via che li scrivi.

    Non so se definirti un bel ricordo, non mi fà sorridere pensare a te e più precisamente non mi fà sorridere pensare a quei momenti, così turbolenti e così diversi da quella che sono oggi. Ma sei cmq parte del mio passato e sicuramente grazie a te ho imparato a vivere e a crescere.

    Nonostante tutti i momenti brutti che mi hai fatto passare, il rancore è passato, la rabbia per la perdita di quella persona è passata, anche se ancora oggi penso a lei come a te. Aver perso te non brucia, perchè effettivamente non era l’amore della nostra vita, e i fatti che si sono susseguiti lo hanno dimostrato. Ma era la prima storia, quella che come hai detto tu ti fà sentire grande… ma non era così. Era solo parte del processo.

    Pensare a lei… beh… brucia… ma ogni anno che passa sempre meno. E lo sai perchè? Non per lei, ma perchè una come lei non c’è più stata. L’amica del cuore non c’è più stata. L’amore c’è stato, ma l’amicizia incondizionata no. Il capirsi al volo no. Le risate in macchina con un’amica no… non più. Ma è la vita. Ed è passato. Un giorno farò i conti anche con questo.

    Con te ci sono riuscita, a metterti in un cassetto, come il tuo libro. L’ho messo nel cassetto dopo averlo letto, perchè è lì il suo posto, e non la prendere come una mancanza di rispetto. Ma è proprio grazie a quello che hai scritto che il capitolo Gianni si è chiuso definitivamente.

    Prima di continuare devo chiederti scusa di una cosa. A maggio, quando eri preoccupato per tuo padre, mi mandasti un messaggio, eri in ospedale credo… scusa per non aver risposto… non credere che io lo abbia fatto per un rancore nei tuoi confronti… ma purtroppo il dolore altrui da 3 anni a questa parte mi spaventa a morte… proprio a morte e non riesco ad essere vicina alle persone. Ma è un mio problema, non volevo scanzare te… e l’idea di un’altro padre che lotta tra la vita e la morte… ho tanta strada da fare per elaborare il mio di dolore. Quindi scusa.

    Tornando al discorso. Il libro l’ho letto, mi è piaciuto e mi ha aperto gli occhi. Sicuramente i nostri punti di vista sono diversi, le differenze sono abissali, ma è questo il bello. E grazie a questo, alle sicurezze che ad oggi mi sono costruita, mi hanno fatto mettere un punto a tutto.

    Non so nemmeno io perchè ho sentito il bisogno di scriverti, bhe, forse per quello che hai scritto nel post precedente. Credo di aver capito di chi parli e mi lascia perplessa la cosa. Possibile che tu, “presuntuoso”, orgoglioso, pronto a tutto per la donna che ritieni fatta per te… te ne stai lì, con il mio pinguino peloso ( ehehehe…) che ti guarda alle spalle (sempre se è lì che lo hai lasciato), a scrivere una lettera che forse verrà letta o forse no?

    Forse anche tu sei cambiato come scrivi…

    Bah… alla prossima… forse un giorno sentirò il bisogno di scriverti di nuovo e immagino sarai sempre quì con il tuo blog.

    Ciao ciao

    Francesca

  7. scusami Gianni se mi intrometto nei tuoi post ma sinceramente io non ce la faccio a leggere e passare avanti.Ormai ti conosco attraverso le cose che scrivi e non credo proprio tu sia una persona presuntuosa.(poi tutto può essere è chiaro)

    è solo che trovo spiacevole che qualcuno (da come leggo) che ha condiviso ,credo, un pezzo importante di vita con te si limiti a spiegarti cose importanti attraverso il tuo blog,quasi rimproverandoti di un passato lontano che sicuramente a lei fa male ancora,a te non so, ma che di certo è stato importante!

    e poi di fronte alla scomparsa di persone care non si puo’ essere cinici verso le sofferenze altrui,e tu sai ke io affronto un dolore simile da un anno…

    perdonami Gianni se mi sono espressa in un giudizio da “donna” forse, ma ormai per me sei mio amico e cio’ ke ho letto non mi è piaciuto!

    p.s. scusa anke a te per la sincerità Francesca , ma dal momento in cui Gianni ha reso pubblico il suo blog è chiaro ke suscita emozioni in noi ke lo leggiamo assiduamente.

    Un abbraccio Gianni

  8. @hoope

    Francesca e` una persona squisita, forse non e` emerso da cio` che ha scritto, ma credimi non voleva essere ne` dura ne` cattiva nei miei confroni e semplicemente voleva esternare e il suo pensiero riguardo a cio` che e` stato dopo che le nostre strade si sono divise e in merito al post precedente a questo. Quindi credimi, davvero, non e` sua intenzione “attaccarmi” in alcun modo.. Fra l’altro lei quel tipo di dolore di cui parli, lo conosce bene..

    Grazie per il tuo abbraccio..

  9. CERTO!!!

    DI SICURO HAI RAGIONE TU ,INFATTI MI SONO SCUSATA A PRIORI,PURTROPPO IO SONO UN VULCANO E SE NON DICO CIO’ KE PENSO SCOPPIO…le mie amiche mi adorano x questo…NON SO XKE’!

    CMQ CREDO TI AVRA’ FATTO PIACERE SAPERE KE DALLA TUA CI SIAMO NOI SPLINDERIANI, CON ARMATURA E SCIABOLA PRONTI A DIFENDERTI,OVVIO DA CHI TI VUOL MALE….

    P.S. Felice di essermi sbagliata

    al prossimo post…

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