Se mi affaccio alla finestra

di quella che è la mia veduta milanese, trovo solamente nebbia ad offuscare il paesaggio e lascia un senso di claustrofobia. Mi sono rilassato però in questo Sabato, svegliato tardissimo, ho osservato il lento susseguirsi delle ore, senza domandarmi niente, senza cercare niente, solo per il piacere di vedere ciò che accadeva.
Più tardi, ho dovuto svolgere i compiti domestici fra pulzie e tintoria, ancora dopo, sono andato a cena da Armando e un’ottima grigliata mista ha colmato i primi morsi della fame. Quando sono rientrato Stella era in chat e abbiamo disquisito sull’accontentarsi o meno nella vita. E’ che fondamentalmente io e lei sotto questo aspetto siamo totalmente diversi. Lei che spera che le cose accadino da sole e che si muove solo quando è strettamente necessario e non può farne a meno. Io che sono un cacciatore di sogni, che l’inseguo con tutte le mie energie. Forse nessuno di noi avrà mai ciò che desidera, ma con l’esperienza seppur minima di questi quasi ventisette anni di vita, ho rafforzato la convinzione che solo i tenaci si avvicinano o ottengono ciò che vogliono.

..Pensa amore mio,
che t’insegnai mille altri cieli e non seppi mai soffiarti vento sulle ali..
(Claudio Baglioni – Tamburi lontani)

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