Sono stati giorni intensi

fra le vacanze a Roma e il ritono a Milano. Hanno avuto il sapore della nostalgia, delle cose che vogliamo e che sempre mancano. Ho avuto poco tempo per restare con me e riflettere sui miei bisogni, ho viceversa vissuto in maniera serrata ogni spicciolo di cosa accaduta. Sottolineo le serate all’Easton con Valerio e Federica a cantare canzoni più o meno impossibili – fammi andar via non richiede solo due corde vocali abili ma anche due polmoni da campione olimpionico di campestre – , mi sono divertito molto soprattutto perché non dovevo fare nulla che implicasse ragionamenti, condizionamenti vari.. ma semplicemente fare una delle cose che mi riescono meglio nella mia naturalezza: cantare. Sono andato anche a discutere con il direttore per questo benedetto trasferimento, sembrava anche questa volta così vicino e mi ritrovo ancora una volta a rimandare, sperare, aspettare.. Comprendo la sua posizione in cui togliere me dall’ufficio di Milano sarebbe una sorta di suicidio, ma due anni e più fa, ci stringemmo le mani in un accordo, accordo che al momento sto rispettando solo io. Ribadisco, le cose accadute in ufficio non potevano essere totalmente considerate a priori, ma ho dato quello che devo dare e se le cose non cambieranno in tempi ragionevoli, sono pronto a rimettermi in gioco altrove e fare il parassita in azienda finché ne avrò la necessità. Ho rincontrato Francesca dopo secoli, per certi versi appare più sensibile dei tempi che furono, mi auguro per il suo bene, che la fragilità che palesa sia solamente una “maschera” esterna e che invece dentro sia più salda di allora. Nonostante gli anni passati le voglio ancora molto bene. Non sono riuscito a chiamare Chiara, mea culpa,ma il sapere che esiste la possibilità che risponda qualcun altro per lei, mi blocca.. Supererò lo stallo.

Fulvio, Nina e Luca sono i soliti adorabili amici, non potrei chiederne di meglio, peccato che i primi due siano ai ferri corti nel loro rapporto. Ho visto poco Manuela, Nunzio & Co. ma so che stanno bene e ci saranno senz’altro altre occasioni. Nessuna notizia sulle condizioni di Peppe invece.. I miei genitori sono sempre adorabili.. peccato che i loro eccessi di affetto talvolta li rendono un pò pesanti.. Ma è il loro ruolo ed è giusto che sia così. Un saluto ad Alberto Castagna.. che nel popolo dello show business.. mi sembrava uno dei più umani..

..aspettare ed aspettare..

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2 Responses to Sono stati giorni intensi

  1. ciao tesorino… beh il week end è stato riempito da un marea di amici a quanto vedo:) e mi fa molto piacere:) spero vada tutto bene!

    un bacio e buonanotte!

    Ale

  2. Bè si..tu canti bene davvero!Vediamo di vincere la gara venerdì..un bacino,chicca.

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