E’ stato un weekend

davvero serrato. Venerdì sono arrivato con circa un’ora di ritardo a Termini, c’erano problemi sulla linea ferroviaria e nonostante la musica, il libro (“di noi tre” di Andrea De Carlo) e i videogiochi scaricati sul cellulare che sapete, la noia claustrofobica da vagone mi ha assalito. Mi dispiaceva molto fra l’altro far aspettare Federica, ma fortunatamente non era sola e l’attesa credo sia stata meno snervante. Di corsa poi siamo arrivati a Ostia, ho cercato di scaldare la voce ma con convinzione zero, tanto che ho cantanto solo brevi stralci di canzoni.. troppo affamato e troppo stressato. Arrivati all’ Easton ci siamo seduti il resto del gruppo e abbiamo ordinato qualcosa da  mangiare e al tavolo dall’altra parte del locale c’erano Stella e gli altri che non incontravo e sentivo da settimane.

Iniziato il concorso di Karaoke  non mi sentivo di cantare, ma un pò perché in fondo era tutta la settimana che lo aspettavo e un pò perché volevo esibirmi davanti al gruppo di Santa Monica che non mi hanno mai ascoltato, ho inserito il mio nome fra quello degli altri partecipanti. E dopo qualche esibizione più o meno fortunosa di altri concorrenti è stato il mio turno con “tutto in un abbraccio” e direi che me la sono cavata egregiamente nonostante non fossi in forma. Valerio che intanto era arrivato, ha cantata poi “pavimento liquido”, forse la sua miglior interpretazione da quando abbiamo cominciato a frequentare locali dove possiamo cantare. Mentre cantavo e non me ne ero accorto subito, Stella mi aveva inviato un sms parafrasando appunto la canzone “..e tutto il resto è tutto in un abbraccio..” e ho completato solo più tardi la frase con un “..tra di noi..” Inaspettato cmq il suo gesto come anche quel bacio strano. Stella e gli altri sono andati via tra saluti, sorrisi e abbracci e la gara è andata avanti con brutte notizie. Valerio non ha fatto gli spareggi, Andrea che era la giuria maschile (il padrone del locale) gli ha dato un 8 (OTTO!) per l’interpretazione, e quindi è rimasto tagliato fuori. Mentre a me e ad altri 4 ha dato 10. Ora io immagino come è ovvio che sia, che in un locale così piccolo ci possano essere delle simpatie, però far andar avanti chi effettimavante non merita è un pò triste anche da vedere.. ma cmq.. per ragioni a me sconosciute.. al mio turno ho preso una stecca che non ricordo di aver mai preso in pubblico e piuttosto che continuare a cantare ho preferito fermarmi lì nella delusione e scontento generale di chi si aspettava un’ottima esibizione.. Mea culpa.. Ho ricominciato a fumare e questo è il prezzo minimo da pagare.. ora devo rismettere.. Morale la serata è finita con la mia incazzatura per quella stecca e per la pessima figura fatta, perché parte delle persone che erano con noi (anche se ad un altro tavolo) non avevano pagato la consumazione.. Vi lascio immaginare come mi sono sentito.. Sabato mi sono svegliato tardissimo, ero cotto di tutta la settimana lavorativa ed inoltre avevamo fatto molto tardi la sera prima. Il pome sono andato a prendermi il solito caffè al bar Quirino per poi “buttare” i soliti dieci euro alle slot machine, ma anche questa volta, il mio santo in paradiso ha deciso che non dovevo perdere e con quell’investimento minimo sono uscito con oltre 200 euro in tasca.. misteri. Più tardi poi sono andato a salutare Chiara a negozio (non quella Chiara, ma forse non ve ne  ho mai parlato) e non so, mi sento un pò a disagio. Ragazza particolare… altro mistero. Dopo ancora ho acquistato un altro pezzo della mia collezione dei “Saint Seiya” e Federica e Silvia mi sono venute a prendere, siamo tornati dalle mie parti e abbiamo preso accordi per la serata. Loro avrebbero visto la partita in un locale io invece l’avrei vista a casa con mio papà per poi vederci più tardi. Ma dopo la partita e i martellamenti di Linda sul discorso che non mi faccio mai vivo, l’ho raggiunta a casa di Eleonora, dove con la stessa più Cristina e Stella stavano vedendo Sanremo. Nessuna battuta fuori luogo, nessuna stonatura, dopo tanto tempo che non stavo solo con loro, credevo non mi sarei sentito a mio agio e invece non è andata così. Per la cronaca Stella non ha detto nulla né sul messaggio né su altro era solo un po’ strana, credo cmq le facesse piacere fossi lì per il modo in cui scherzava (e per l’avermi squillato almeno venti volte stasera). Finito Sanremo ho saluto chi era rimasto per poi raggiungere Fede e gli altri al Cineland. Al Cineland, Fede e le altre giocavano a stecca, ho fatto un giro e ho visto Antonella, ma ho fatto il vago.. per poi trovare Silvia ed Enrico che “ballavano” ad un videogioco. Poi siamo andati alla Peroni con la macchina di mia mamma (lo sottolineo perché veramente da quando sto frequentando Fede e gli altri la macchina non la riesco a prendere quasi più..), e da Peroni dopo aver visto l’unica cubista con la cellulite che ricordi e la faccia tutto meno che simpatica di Sonia, ci siamo divisi per finire a cantare Baglioni per strada e al curvone. Visto così, non so questo weekend quale aspetto possa avere, ma vi garantisco che l’emozione di cantare davanti a persone sconosciute e conosciute (importanti o meno che siano) non sono mai poche. L’adrenalina, l’ansia (quella bella) ti trasportano in una condizione di quasi fierezza per quello che stai esprimendo in quel determinato momento. Credo di aver scritto molto e soprattutto ho scritto così come mi veniva senza rileggere nulla, senza abbellire qui e li frasi o rivedere concetti.. Vi auguro un buon proseguimento di strada.. Passo..

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One Response to E’ stato un weekend

  1. utente anonimo says:

    “…sono uscito con oltre 200 euro in tasca.. misteri.” FAIIII SKIFOOOOOOOO!!!!!!!!!!!!!!!! *RiCCia*

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