Sovrapposizioni.

E’ come riporre due foto diverse in controluce sul vetro della finestra. Stava accadendo ora con le mie idee. Solo che una delle due si è appena arresa, allo spazio, al tempo, alla stanchezza. Mi hai detto: “sei pronto a non vincere questa volta o a sudare tutto per guadagnare anche solo un passo?” Non ti ho risposto, nello sguardo obliquo da dietro gli occhiali avevo un ingombro di pensieri che se avessi iniziato a parlarne non ne saremmo usciti per giorni.
Sembra di essere in apnea, solo che non giochiamo a quanto tempo restiamo con la testa sott’acqua, ma a quanto riusciamo a isolarci dalla realtà. Hai lo stesso piglio quando non devi guardarmi e sei in camera tua o al lavoro? Riesci così bene a isolare i pensieri e a stabilire a cosa pensare senza avere un minimo di cedimento?
Hai detto: “decido io cosa è giusto”. Ti ho risposto: “sarebbe una vera novità far decidere”.
Poi sei andata via nascondendo bene il sorriso, che era l’unica cosa che contava.

This entry was posted in Amore, Gianni D'Ambra and tagged , , . Bookmark the permalink.

One Response to Sovrapposizioni.

  1. …e mica poteva darti soddisfazione così…! 😉 stasera ECATOMBE: fortuna che i blog fanno sfogare ^^

Rispondi