L’ultimo omino

Rincorro con lo sguardo le gocce d’acqua che si dividono sul vetro. Il viaggio e la ricerca disperata di qualcosa che non so bene cosa sia. So che non conta la meta, ma andare.
Qui, sull’uscio, guardarsi le spalle e tutto quello che sto lasciando dietro.
Smanio.
Vorrei avere la capacità di non dare un peso a tutto, ma solo a ciò che lo merita davvero.
Un valore assoluto per quello che conta.
Voglio un abbraccio per tutti quelli che ho già dato, una carezza restituita per tutto l’amore che ho speso, un ascolto sincero per tutte le volte che ho ascoltato. Un battito del cuore irregolare.

– level one
A cavallo di un girello
sempre a caccia di tesori
piccole dità di mela sul castello
con le carte e un vento
abbatte quadri e cuori

– level two
sul balcone a fare i botti
poi ficcarsi dietro ad un padre
una palla di cannone fra i cappotti
messi in terra a far le porte delle squadre

battiti combattiti
ribatti gli attimi scaduti
e tutti i battiti mai battuti
dal cuore mai
dentro un giubbotto e poi giù botte
su quei rottami di vite rotte
battiti battiti

battiti combattiti
per il rispetto degli affetti
per tutti i sudditi dentro i ghetti
buttati là
come imbottiti di cazzotti
sotto le frottole dei complotti
battiti battiti

– level three
dentro pagine di serre
un amor da dare a lei
una guerra per finir tutte le guerre
occhialuto un po’ confuso nei cortei

– level four
dare un prezzo a molte cose
e un valore mai a nessuna
per difendere un lavoro figli e spose
e cercare l’isola della fortuna

battiti combattiti
abbatti i rettili corrotti
sopra i relitti dei malridotti
sbattuti giù
per i delitti ai derelitti
per sempre vittime dei conflitti
battiti battiti

battiti combattiti
contro i misfatti sui reietti
per il riscatto degli imperfetti
sfruttati già
con il ricatto dei profitti
dietro il diritto di tutti i dritti
battiti battiti

battile combattile
le lotte attese nei grilletti
nelle pallottole dei verdetti
nelle razzie
delle speranze fatte a fette
dentro i lucchetti delle manette
battiti battiti

– level five
con i nodi delle mani
che si sciolgono nei mari
di bicchieri e di ricordi più lontani
bere soli e poi barare solitari

welcome to the fight of life

battiti combattiti
in questa vita fatta a scale
senza sapere se poi farsi male
è vero o no
con il pulsante del tuo cuore
poter salire oltre il dolore
battiti battiti

battiti battiamoci
da brutti sporchi e anche cattivi
perché dobbiamo vivere da vivi
con l’anima tra i denti
in questa sparatoria
come sarebbe mai la storia
se a vincere fossero i perdenti

battiti combattiti
che sia sconfitta o sia vittoria
che sia disfatta o che sia tutta gloria
in questa via
dove si gioca la partita
che noi combatteremo fino
all’ultima vita
all’ultimo omino

Io ne ho viste cose che voi umani non potreste
immaginare: navi in fiamme al largo delle coste di Orione
raggi B balenare nel buio presso le porte di
Tannoide e tutti quei momenti andranno persi nel tempo
come lacrime nella pioggia.
E’ tempo di morire.

– game over

This entry was posted in Baglioni, Canzoni, Gianni D'Ambra, Spiegazioni and tagged , , , . Bookmark the permalink.

2 Responses to L’ultimo omino

  1. ZuZuli says:

    Sempre molto bravo e profondo…

  2. Ha ragione ZuZuli.Complimenti!

    E buona giornata:)

Rispondi