A quest’ora Marco

starà sistemando le ultime cose nella valigia e si accingerà a partire. Non è mai facile quando ti tolgono qualcosa che ti fa stare bene. Anche se la nostra è una convivenza non sempre facile, insieme ci amalgamiamo  a puntino e ci compensiamo per cui salutarlo prima di andare via per venire a lavoro, mi ha lasciato un po’ l’amaro in bocca. Così invece del venerdì sera, abbiamo deciso di fare la solita cena ieri, per stare un po’ insieme anche ad Ema e Fulvio. Weekend alle porte dunque, ritroverò un po’ di spazio in camera, il tempo un po’ più lento e coordinato, senza gli aperitivi delle sei tra John Bull e tartarughino o Remondi, senza “Nanni, facciamo l’ultimo giro di sambuche e poi andiamo a casa”. Nonostante sia stato sempre Massimo quello che in adolescenza si occupava di me, con Marco via via che sono cresciuto, si è insaurato un rapporto piu’ stretto, un po’ perché i  nostri dieci anni di differenza si sentono meno, un po’ perché nonostante alcune differenze oggettive, abbiamo gli stessi valori. È così, “previsto” come direbbe lui. Ci saranno altri passaggi insieme, altre nottate come quella della scorsa settimana “ho preso la stecca Ci'”. Ci saranno ancora aneddoti, altre storie, altre donne, altre notti “hollywoodiane” da raccontarsi e vivere. E allora buon viaggio Ma’, ci viviamo al prossimo giro.

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5 Responses to A quest’ora Marco

  1. ZuZuli says:

    E dici nulla? Goditelo sempre e divertiti quando puoi. E poi ritornerà e ricomincerà…

  2. Che bel post ricco di emozioni provate

    Mi auguro possa provarne ancora tante altre 🙂

  3. Ci si vivrà sempre,ogni giorno…anche lontani sai?

    Perché i bei ricordi aiutano…a mantenere viva la complicità…e quando vi rincontrerete sarà come essersi visti il giorno prima.

    Dolce giornata

    Cinzia

  4. Sono sempre convinta che gli Amici non si perdono anche se a volte si allontanano. Quindi resto fiduciosa ed in attesa di scoprire la vostra prossima uscita …

    PS: Certo che balli proprio bene ! 😉

  5. HILLY83 says:

    Solo quando si è un po’ più grandi si capisce l’importanza di essere fratelli…è un valore che , soprattutto se c’è un decennio di mezzo, a volte si sottovaluta. Ma crescendo si apprezza e si capisce di essere l’uno il punto di riferimento dell’altro…

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