Capodanno

Strappiamo un biglietto per il nuovo anno, si passa da qui. Prima stazione utile, bagaglio minimo, inizia un altro viaggio o semplicemente si cambia direzione. Saluto l’anno che se ne va senza troppi convenevoli, non siamo andati propriamente d’accordo. Se è vero che i cambiamenti che vi sono stati saranno forse utili per il futuro, le difficoltà nel viverli non sono state facilmente superabili. Oggi fortunatamente, nulla del mio vissuto è piu’  un problema. Semplicemente, come ogni sorpresa che si rispetti, non ero preparato. Un po’ come quando a scuola dovevi essere interrogato e tu non avevi nemmeno aperto il libro perché eri stato già chiamato qualche giorno prima.
Ma sì, in fondo è andato tutto bene, già il solo esserci ancora, con tutto quello che si sente in giro, è un risultato fondamentale. Passeggiamo la banchina con i nostri ma, i nostri se, i nostri chissà, i perché e i dubbi e le domande e di quest’ultime, ho deciso di lasciarne insolute una buona parte. Non ho più bisogno delle risposte.
Mi tengo tutto il buono che c’è, me lo tengo stretto e da questo riparto. Negli ultimi mesi alcuni rapporti si sono affiatati, nuove persone hanno fatto capolino nella mia esistenza, altre hanno preso altre strade.
Cancellerei qualcosa, sì. Avrei voluto essere superiore in alcune circostanze, meno stronzo, velenoso. Non aver ferito delle persone. Ma ho imparato l’arte del perdonarmi e in alcune situazioni è necessario farlo.
Sono stato prigioniero di alcuni errori troppo a lungo.
Ho provato ad essere sempre onesto su queste pagine, raccontandovi di me, di quando le cose sono andate e di quando non sono andate. Mi siete stati vicini, nella vita di tutti i giorni e chi non ha potuto per motivi logistici, lo è stato in altri modi.
Vi ringrazio, siamo ancora tutti qui e posso solo promettervi che ci sarò ancora, nel miglior modo che riesco e conosco, attraverso le mie esperienze, la mia simpatia, ironia, le mie battute sceme.
A voi, a tutti voi, va il mio più sincero augurio per un anno sereno, fatto di belle sorprese, di cambiamenti positivi, inaccettabili forse da principio, ma che sono certo, in prospettiva saranno positivi. Se potessi vi abbraccerei e con parte di voi sarà possibile, per gli altri e le altre, sappiate, che qui ci sono due bracce sempre aperte.
Buon anno davvero.
Gianni

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