In metro

La differenza fra me e l’altra gente che prenda la metro è che io non mi sento frustrato.
Non perché queste non abbiano i loro motivi per dover arrivare in tempo, ma la voglia di polemica che si evince da ogni discorso è totalmente assurda.
D’altronde non penso che chi gestisce l’operativo delle metro sia felice di creare un disagio. Ci saranno senz’altro motivazioni più o meno razionali a giustificare le problematiche.
E così osservo quello che: “‘’sti treni della linea B c’hanno trent’anni, ci trattano come bestiame”.
Oppure quella che: “La colpa è di Veltroni… non si è mai interessato al problema”.
E ancora: “Perché se c’era Berlusconi invece….”
E allora si arriva ad una colluttazione pseudo – politica in cui centinaia di persone sono chiaramente assolutamente certi di avere la verità assoluta sul perché e il per come delle cose.
Il problema è a monte e non dipende solamente dalle metro romane.
Se ci fosse più cortesia ed ordine probabilmente la gente non si ammasserebbe comprimendosi gli uni contro gli altri senza fare attenzione di chi si schiaccia. Ci sono anziani, donne incinta e persone con problemi vari di deambulazione alle quali dovremmo un minimo di accortezza in più.
Ci vorrebbe un po’ di calma generale.
Ci vorrebbe che la gente si lavasse i denti la mattina perché è impossibile avere accanto persone alle quali si può fare l’elenco di quello che hanno masticato negli ultimi 10 giorni.
Ci vorrebbe un sorriso in più e un’alzata di voce in meno.
Ci vorrebbe la cultura dello stare insieme che è  invece è più utopica della possibile ripresa dell’economia italiana.
Ci vorrebbe non avere tutta st’ansia addosso che mitiga il nostro umore.
Ci vorrebbe che come me oggi, anche gli altri, uscissero un attimo fuori dalla massa e osservassero che non è la metro Roma a trattarci come bestiame ma che siamo noi a comportarci da bestie.

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5 Responses to In metro

  1. mai pensato di buttarti in politica amò? 🙂

    (no, meglio di no, sennò poi mi tocca votarti 😀 )

  2. nonscordarmi says:

    Non saprei da dove cominciare ma e’ un’idea che mi e’ balenata ^^

  3. HILLY83 says:

    Quello che dici è verissimo, ma il problema reale è che questa èl’era dello stress. Tutti vanno di corsa, tutti siamo raggiungibili con cellulari, videofonini, satelliti, telepatia and so on…prima c’era una cultura dello scambio, era tutto più semplice, oggi la vince chi spinge e sgomita.

    Ma è anche vero che molte volte il sistema dei trasporti romani fa acqua…dai, su, gli “autieri” dello 04 quando chiedi loro Capo a che ora parte ti rispondono fra cinque minuti…ma io gli ho chiesto a che ora… 😛

    Vabbè, questa è Ostia…ma la amo!

  4. nonscordarmi says:

    Ma si teso’, io mica discuto sull’oggettivita’ del servizio scrauso. Ma non e’ che ad essere stronzi si gudagni di efficenza dei mezzi 🙂

    Poi e’ chiaro che Ostia, in quanto costola di Roma, abbia delle perle di assoluta bellezza: “capo che m’apri alla prossima” ^^ Bacio

  5. VoglioEbe says:

    facciamo così…quando pubblicherai un libro starò attenta che il mio cane non lo faccia fuori, ok??? un bacione!!! :)))

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