Dopo il caldo torrido di cui

ho scritto nell’ultimo post, sono qui affascinato ed incredulo nell’osservare tanta acqua cadere giù. È un martedì che sa di lunedì. Non ricordo nemmeno più quanto tempo è passato dall’ultima notte in cui papà ha dormito a casa con noi, dall’ultima volta che l’ho sentito russare nonostante le spesse mura e nonostante la porta chiusa, dall’ultima mattina che si è fatto una barba con la radio accesa mentre mamma preparava la colazione. Sembra passata una vita o semplicemente sono quei passaggi determinanti che ti ricordano della vita.
Ho passato notti angosciate a sperare che l’operazione andasse bene, ho vissuto ore vuote facendo pace con Dio e chiedendogli, tra tante problematiche in cui deve sbattersi, di avere un occhio di riguardo per lui durante l’intervento. Mi sono incazzato con i medici quando le cose non andavano come secondo me sarebbero dovute andare e ho avuto un senso pesante di tristezza quando l’ho visto in terapia intensiva. E forse oggi torna, forse finalmente lo dimettono e me lo ritrovo a casa, con delle coronarie che funzionano a dovere, con una cicatrice sul petto a ricordare questo trascorso, con un po’ di debolezza ancora e con tanta voglia che tutto sia presto ricordo. Speriamo che prosegua bene.
Il resto, come già detto, è stato spesso in secondo piano, anche se la vita col suo corso costante, ti pone davanti situazioni e condizioni e vicissitudini da non poter omettere. Non batte il cuore però, non per amore. Forse sono diventato troppo cinico e pure se, ci sono persone che più di altre navigano nei miei pensieri, ho pensato bene di mantenere questo stato di tranquillità emotiva senza (s)battermi per raggiungere qualche risultato. Quando le nebbie si diradano, quando il cuore impara a comprendere il perché, allora poi non è più tanto determinante incaponirsi nelle cose, ma semplicemente vivere non perdendo nulla.
A presto.

This entry was posted in Gianni D'Ambra and tagged , , , , , . Bookmark the permalink.

3 Responses to Dopo il caldo torrido di cui

  1. …cade la pioggia e tutto lava… 🙂

  2. PIDEYE says:

    Quando le nebbie del cuore si diradano forse si vedono meglio le cose e si capisce con nitidezza cosa vogliamo. Ed è allora che varrà la pena mettersi in gioco.

  3. 3lack3eauty says:

    …ma semplicemente vivere non perdendo nulla.

    Punto.

Rispondi