Lo stravolgimento tipico

del nuovo anno, della notte fatta di vino, spumante, cibi vari, promesse, scongiuri e risate. Benvenuto 2005 quindi, qualunque cosa mi porterai, sono già in trepida attesa. Nonostante il non aver dormito ho comunque un’energia positiva che mi spinge a raccontare.
E’ stata una bellissima notte. Non ho idea di quanto vino abbia ingerito e di quante risate mi sia fatto, so semplicemente che mi è dispiaciuto e non poco, prendere coscienza della fine della bella festa che è stata.
Il tormentone della serata è stata una mia frase: “quest’anno mi sposo”. L’avrò ripetuta almeno un centinaio di volte, nello sgomento e le risate generali, anche intorno alle sei di mattina, quando veramente le energie erano ridotte ai minimi termini ho gridato: “Biagio, te l’ho detto che quest’anno mi sposo?” E lui: “Sì, Gianni, sì! E se non te lo ricordi da solo, ci penso io!” E tutti a ridere con le ultime forze.
Quindici persone, quelle giuste.
Ho riso e scherzato con tutti e dopo la mezza ho avuto anche la sorpresa felice della visita di Manuela e Nunzio.
Ero in uno stato pietoso, non mi ricordo di me senza un bicchiere di qualcosa in mano.
Tra le cose indimenticabili, il dialogo con Cesare sulla vita, l’amore, gli affetti e il lavoro, che nella condizione in cui stavamo, sembravamo veramente due filosofi alcolizzati. Ho deciso poi per dare i ragali a Stella, cellulare e gioielli Breil inclusi: in fin dei conti ognuno di quei regali era stato pensato per lei e a lei dovevano andare. Che poi i nostri rapporti non siano stretti come un paio di settimane fa, è evidente. Le voglio comunque un bene dell’anima ed è altrettanto vero che oggi come oggi non riucirei a tornare con lei, non dopo alcune mie prese di coscienza, non dopo aver ritrovato Roberta e soprattutto non dopo questa litania di alti e bassi nei miei confronti e della confusione che alberga i suoi bisogni sentimentali. Il tempo, sicuramente, ci darà risposte e immagino ci aituerà in qualche modo. Di certo, non sono pronto a perderla.
Linda, è la solita situazione disperata, almeno per il lato sentimentale. Le voglio bene, è affettuosa come poche altre persone riescono, ma allo stesso tempo non sono in grado di andare oltre il vincolo dell’amicizia. Forse perché non è il mio tipo, forse perché se l’è giocata male, ma non ci siamo, no. Per cui in alcuni momenti mi trovo nella condizione di essere freddo, nonostante vorrei ostentarle comunque un sentimento diverso, ribadisco, non quello che vuole lei, ma il semplice bene sincero che provo. Che poi ha delle chicche strepitose: ero sulla panca a riprendermi un attimo – praticamente mi stavo addormentando in una posizione assurda – e mi ha messo un giaccone addosso per coprirmi la schiena scoperta e tolto gli occhiali per non farli rovinare o cadere.
Alessio, conciato male per colpa dell’influenza, ha collassato abbastanza presto ed è sparito sul divano fino a questa mattina, povero. Eleonora è stata reattiva per il tempo in cui i tre amici di Gianluca sono stati presenti, poi si è rifugiata a letto. Il rapporto con lei in questo momento è forse meno serrato delle ultime volte, ma non credo ci siano problemi di sorta. Per il resto davvero a gonfie vele.
Durante il tutto ho avuto modo di inviare e ricevere qualche messaggio con Roberta, fra auguri, battute e domande varie. Eh sì, se tutto va, questa volta.. Mi sposo! ^^
E si riparte allora, buon viaggio ai passeggeri di questo tempo, abbiamo appena rivalidato il biglietto, speriamo stavolta sia meno tortuoso e mai veloce!

Buon anno!

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