La verità non è un puntino nero su un foglio bianco,

ma una moltitudine di questi, perché non ne esiste una sola, non esiste una verità assoluta. Proviamo a costruirne una perché non potremmo altrimenti, perché non tutto è decifrabile come vorremmo, come sarebbe giusto in talune condizioni. Quante domande insolute ci girano dentro? Quanto abbiamo congetturato soltanto per non mettere via l’orgoglio e chissà quanto abbiamo perso per la stessa ragione. Quando finisce un amore o quando quell’amore nemmeno si avvia, ognuno di noi trae delle proprie conclusioni – giuste o sbagliate che siano – e andiamo avanti aggiustando il tiro e ponendo ulteriori basi sulle fondamenta ormai note e magari errate. Ad esempio la mia smania di capire e sapere, che mi fa compagnia da tutta una vita, è comunque limitata dalle situazioni che di volta in volta mi si snodano davanti, ma dettate dallo stesso desiderio di arrivare sempre al fulcro delle cose, anche se bisogna fare i conti con persone diverse, con sensibilità diverse ed appunto, con altre verità. Non si è migliori o peggiori di nessuno, c’è soltanto una disuguaglianza nelle percezioni. Non riuscirò mai ad essere basilare, superficiale, incastrato ai margini, però non posso criticare chi decide – coscientemente o non – di non esserlo. E un bel giorno di non mi ricordo quando fra quelli trascorsi, ho avuto il mio solito turbamento postumo di quando mi ritrovo con i rimasugli di un addio nelle tasche e mi rendo conto – con non poco dispiacere – che non provo più nostalgia per quel passato. Cos’altro rimane della fine di una storia così travolgente? Frammenti di ricordi di un periodo che non riconosco proprio come lei? Perché io non so né chi sia ora né quale sia la sua vita e la cosa più laconica di queste righe è che non mi interessa nemmeno saperlo. Trovo soltanto ingiusto che il tempo svilisca così un sentimento che era stato tanto intenso, forte. Mi ha insegnato qualcosa però, anche se neppure lei ha la possibilità di intuire cosa e di questo la ringrazio, come anche per l’avermi lasciato l’occasione di vivere nuove strade, nuove opportunità e soprattutto alcune persone che proprio non avevo idea esistessero e che sanno darmi molto davvero. Francesca avrà per sempre l’onore di avermi impresso una cicatrice col suo nome sul cuore, ma nulla più, perché la mia verità è tutta qui, la mia verità è in questa mia attitudine del saper cogliere il buono da qualsiasi contesto in cui mi ritrovo. Perché come ha scritto Claudio Baglioni in quel Q.P.G.A. che abbiamo condiviso durante la nostra relazione: certi amori non durano tutta una vita, ma te la cambiano per sempre. E questo l’ho imparato bene.
Lascio le ultime righe alla sua omonima che precedendola ha avuto un coraggio analogo nell’avermi accanto: buon compleanno Fra’ e buon proseguimento di viaggio.

..”Ti amo davvero, ti amo lo giuro, ti amo, ti amo davvero! ”
e lei, lei mi guardava con sospetto,
poi mi sorrideva e mi teneva stretto stretto..
(Claudio Baglioni – Questo piccolo grande amore)

This entry was posted in Amore, Baglioni, Canzoni, Gianni D'Ambra, Noi due, Spiegazioni and tagged , , , , , , , . Bookmark the permalink.

6 Responses to La verità non è un puntino nero su un foglio bianco,

  1. Valerio Valerio says:

    perchè inizialmente, hai quel mancarti d’aria, quello stringerti dello stomaco, nel ripensare ai vecchi ricordi. Nello scorrere del tempo, la stretta gastrica si allenta e l’aria sembra abbondare in gola. Un sorriso si elargisce sul tuo viso, scuoti il capo e lasci andare la mano ad un gesto superficiale. Sciocco come il modo che avevi di affrontare i ricordi. Comprendi che non saranno ne i primi, ne gli ultimi che avrai e che ogni volta non può sempre essere così.

    Non si impara mai, questo è ovvio, perchè come le verità, anche le storie hanno una fine tutta loro per quanto analoghe possono sembrarci nel loro tramontare, nel loro calare di emozioni, graduale o brusco che sia.

    La cosa che mai cambierà, è di aver sempre e costantemente, quel l’ingenuo e fanciullesco sorriso, di chi ha capito che quel che è stato non è altro che l’ennessimo capitolo di quel libro che è propria vita, che lassù qualcuno segue sempre.

  2. Gianni Gianni says:

    Valerio :

    perchè inizialmente, hai quel mancarti d’aria, quello stringerti dello stomaco, nel ripensare ai vecchi ricordi. Nello scorrere del tempo, la stretta gastrica si allenta e l’aria sembra abbondare in gola. Un sorriso si elargisce sul tuo viso, scuoti il capo e lasci andare la mano ad un gesto superficiale. Sciocco come il modo che avevi di affrontare i ricordi. Comprendi che non saranno ne i primi, ne gli ultimi che avrai e che ogni volta non può sempre essere così.

    Non si impara mai, questo è ovvio, perchè come le verità, anche le storie hanno una fine tutta loro per quanto analoghe possono sembrarci nel loro tramontare, nel loro calare di emozioni, graduale o brusco che sia.

    La cosa che mai cambierà, è di aver sempre e costantemente, quel l’ingenuo e fanciullesco sorriso, di chi ha capito che quel che è stato non è altro che l’ennessimo capitolo di quel libro che è propria vita, che lassù qualcuno segue sempre.

    E la cosa che mi fa piu` piacere e` che ci sono ancora tante e tante pagine da scrivere delle quali non conosciamo il contenuto e saranno sorrisi e saranno pianti, ma soprattutto, saranno altra vita ed e` quella che conta, soltanto quella.

  3. Valerio Valerio says:

    Gianni :

    Valerio :
    perchè inizialmente, hai quel mancarti d’aria, quello stringerti dello stomaco, nel ripensare ai vecchi ricordi. Nello scorrere del tempo, la stretta gastrica si allenta e l’aria sembra abbondare in gola. Un sorriso si elargisce sul tuo viso, scuoti il capo e lasci andare la mano ad un gesto superficiale. Sciocco come il modo che avevi di affrontare i ricordi. Comprendi che non saranno ne i primi, ne gli ultimi che avrai e che ogni volta non può sempre essere così.
    Non si impara mai, questo è ovvio, perchè come le verità, anche le storie hanno una fine tutta loro per quanto analoghe possono sembrarci nel loro tramontare, nel loro calare di emozioni, graduale o brusco che sia.
    La cosa che mai cambierà, è di aver sempre e costantemente, quel l’ingenuo e fanciullesco sorriso, di chi ha capito che quel che è stato non è altro che l’ennessimo capitolo di quel libro che è propria vita, che lassù qualcuno segue sempre.

    E la cosa che mi fa piu` piacere e` che ci sono ancora tante e tante pagine da scrivere delle quali non conosciamo il contenuto e saranno sorrisi e saranno pianti, ma soprattutto, saranno altra vita ed e` quella che conta, soltanto quella.

    Saranno tante, le parole ‘Fine’ che ognuno di noi scriverà sul proprio libro, fino a che non sarà qualcun altro -di superiore- a scriverla per noi e dare Fine non ad un paragrafo, ma al libro stesso. E comunque sia, anche in quel caso, sul nostro volto ci sarà sempre il sorriso di fine emozione. Perchè tutto va accettato, che ci piaccia o no, accade e non possiamo fermarlo 😉

  4. Gianni Gianni says:

    Spero che alla fine di questo viaggio, ci sia un sorriso accanto alla parola fine 🙂

  5. ale says:

    ti invidio tanto, sai??:) la tua capacità di reagire fa paura..!:) mi chiedo cosa pensi francesca di te.. ma credo che anche lei non possa negare che tu sia speciale.. buona serata gianni:)

  6. Gianni Gianni says:

    ale :

    ti invidio tanto, sai??:) la tua capacità di reagire fa paura..!:) mi chiedo cosa pensi francesca di te.. ma credo che anche lei non possa negare che tu sia speciale.. buona serata gianni:)

    Non e` un reagire Ale, e` semplice volonta` di vivere e vivere al meglio. Cosa pensi o non pensi di me Francesca e` irrilevante, quello che dovevo fare l’ho fatto, anche se comprendo la tua curiosita`. Siamo tutti un po’ speciali, bacio:-)

Rispondi