La nostra giocosa diatriba,

la sveglia, la pioggia, gli occhi abbottonati, la corsa alla stazione, l’incontro inaspettato e non cercato, il treno, l’ufficio, la scrivania piena: è già che è lunedì.
Programmi, pensi, desideri, speri.
Sei carne, sangue e ossa, sei un essere umano come tutti gli altri, mi dico.
Ti penso, perché è inevitabile, perché mi fai sorridere, perché sei il di più, il valore aggiunto.
Vorrei dirti, vorrei fare, vorrei esprimere, mentre osservo il mondo che attraversa le vie del centro, davanti ad un caffè che condividerei con te.

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