In alcune lingue, come in quella inglese,

innamorarsi viene identificato come il cadere nel sentimento per antonomasia, per la perdita di controllo che le emozioni inerenti trasmettono. Non è semplice abbandonarsi a quanto si prova quando l’ennesima fregatura è sempre pronta a sgambettarci dietro l’angolo, tuttavia il mio applauso odierno è proprio per chi ha ancora il coraggio di innamorarsi, innamorarsi sul serio, senza tutelarsi con dei compromessi razionali e a discapito di quelle che potrebbero essere le conseguenze del lasciarsi andare.
E l’amore è sempre lui, l’amore che muove tutto, che spacca il viso in un sorriso, l’orgasmo del cuore, gli umori che impone nelle giornate, le bugie e le verità che ci dobbiamo. L’amore delle notti in bianco che se poi riesci a dormire due ore è andata pure troppo bene, l’amore dei rancori, l’amore delle comprensioni, l’amore di messaggi irrequieti sullo schermo di un telefono, dei silenzi che spezzano il fiato, delle telefonate infinite, di quegli abbracci che sono così intensi in cui la vita potrebbe finire proprio lì e saresti felice lo stesso.
L’amore delle corse in mezzo al traffico, di un treno che ci mette troppo, di un autobus che non passa mai, del tempo che scorre in fretta, l’amore delle attese, degli incontri fortuiti o clandestini, dei dialoghi senza senso, della caduta del ruolo, l’amore degli isterismi, delle risate sguaiate, dello scoprirsi.
L’amore che non basta mai, l’amore buttato, rifiutato, schernito, calpestato.
Ieri pomeriggio, prima di uscire, sistemavo le foto importate e ti ho ritrovata in quella che mi hai inviato quella notte, dove per via del tuo telefono scarico non eravamo riusciti a vederci e soffrivamo il non riuscire ad essere nello stesso posto, nello stesso momento, addosso.
Ne è valsa la pena, sempre.
Morivo di noi, perché per te ero vivo.
Grazie.
E qualunque sia l’esito, qualunque sia il dopo, qualunque sia la condizione che vi imprigiona ora, buon amore a tutti, buon amore vero.

Gianni

Amori,
quanti chilometri di amori al mondo, 
un po’ smarriti in questo traffico di cuori 
così diversi così uguali di una vita o di un secondo.
Amori,
che sono vivi in questo stesso istante,
che mi confonde in altri giorni e in altri odori,
adesso che non ti conosco adesso che tu sei distante.
Amori,
mille miliardi nell’universo,
mille miliardi di stelle e di dolori,
adesso che ancor prima di trovarti forse ti ho già perso.
(Claudio Baglioni – Amori in corso)

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6 Responses to In alcune lingue, come in quella inglese,

  1. nonconta says:

    Quanto amore si spreca Già.

  2. Gianni Gianni says:

    No, non e’ mai sprecato 🙂

  3. ale says:

    buon san valentino gianni!:)
    ricevuto dei baci? chiaramente il post è splendido.. in poche righe sei riuscito a racchiudere tutte le sensazioni dell’amore..:)
    buon amore anche a te!

  4. ale says:

    p.s. stupenda londra brucia!!

  5. Gianni Gianni says:

    Ciao Ale:-)
    No, niente baci, grazie come al solito, ti auguro sentimenti veri, sempre.
    Un abbraccio!

  6. Gianni Gianni says:

    La mia preferita rimane Casa 69!

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