Il tuo tempo, il mio tempo, ma mai il nostro tempo.

Non è mai esistito, è stato sempre e soltanto una virtualizzazione dei desideri che non abbiamo consumato, è stato sempre e soltanto una speranza che non si è concretizzata.
Siamo stati il ritaglio del presente che abbiamo potuto, brevi sprazzi nell’adrenalina e della voglia che abbiamo condiviso. Mi ricordo tutto, ed è passato quasi un decennio, mi ricordo l’urgenza che riuscivi a farmi avvertire, quell’impazienza per quei cinque minuti, per quegli incontri clandestini, per quei messaggi nascosti, per quelle telefonate a notte fonda, per quelle briciole di qualcosa sperato.
E la pioggia, quanto pioveva? Pioveva ogni volta.
Mi camminavi stretta addosso eppure non ce ne curavamo.
Non ci sei mai stata, eppure ci sei sempre stata. Sei la mia storia più lunga, perché non ci siamo avuti, quell’amore per sempre che esiste solo quando l’amore non si consuma, non si offre, non si prende.
Quando qualche settimana fa non ti ho fermata, non è stato per codardia, per paura di chissà quale reazione, per non prendermi quello che – almeno allora – mi spettava di diritto, ma, semplicemente, per sommare altri attimi, per poter strappare altri frammenti, per lasciarti essere ancora quella che sei: il rimpianto.
Sai far rumore.
Milano e il buio e i pensieri di notte e non ho cercato altre persone, io cercavo te.
Mi farai ancora compagnia, tra oggettive conquiste e presunti fallimenti, mentre racconto di una versione di te nei miei romanzi, mentre inalo altre emozioni, mentre continuo la mia corsa sulla vita, mentre affronto nuove sfide, mentre il cuore batte per un amore nuovo.
Alcune cose rimangono in sospeso in una sorta di limbo dove soltanto noi possiamo accedere, un non spazio, un non luogo, che è solo nostro e che non sarà mai definito, così come noi due.
Avrai sempre motivo di farmi quella domanda e io avrò sempre la non capacità di darti quella risposta.

Perché non so ancora il motivo folle di quella scelta.

..Quante volte sei passata,
quante volte passerai,
e ogni volta è un colpo sordo all’anima..
(Ligabue – Un colpo all’anima)

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16 Responses to Il tuo tempo, il mio tempo, ma mai il nostro tempo.

  1. Brezza says:

    E’ sempre il nostro tempo, proprio perchè non ha una data di inizio ed una data di fine precisi…è tutto tempo nostro, mio e tuo, ad intervalli, a lampi di pensieri che arrivano quando meno te lo aspetti, e quando la rabbia ogni tanto mi assale, sbatto sui muri sempre lo stesso nome, il tuo.

  2. Gianni Gianni says:

    Innegabile, oggi fai tanto rumore e non so se quel muro si crepera’ mai, perche’ sul muro delle scelte sbagliate, ci siamo ancora noi.

  3. Brezza says:

    Oggi mi sono esposta così tanto da non saper come tornare indietro…torno nell’ombra di un passato remoto e di un futuro prossimo…sono una costante, non vado dimenticata, come io, non dimentico te, e questo è dilaniante.
    Ti odio.

  4. Gianni Gianni says:

    E’ vero, lo hai fatto raramente, ma e’ nella tua natura. Sei una costante e sei una variabile, sei “il tempo che impazza e impazzisce”, non l’hai dimenticato, non l’ho dimenticato. Dilaniante e’ accettare che io abbia fatto un errore che paghiamo entrambi.
    Odiami.

  5. Brezza says:

    …tu sei il futuro a cui sparo e sparisce quando la notte va via…

  6. Gianni Gianni says:

    E la notte va?

  7. Brezza says:

    da te..

  8. Gianni Gianni says:

    Prima o poi, smetterai di sorprendermi.

  9. Brezza says:

    Non smettere mai di ricordarmi che ti odio, altrimenti finirei per amarti ed il gioco finirebbe.
    Mi sento stretta adesso….agli occhi di tutti, che chissà cosa pensano di me..beh, sia quel che sia, amore ciao.

  10. Gianni Gianni says:

    Credo di esserci riuscito a dovere e per la prima volta, dopo tanto tempo, non so che cosa scrivere.

  11. Brezza says:

    bastava un ciao…non ho mai avuto pretese.

  12. Valerio Valerio says:

    Ognuno di noi ha quel suo “rimpianto”, quel suo “ma se io avessi fatto..”. Tutti hanno sempre quel qualcosa su cui ragionare quando, nella propria vita, hanno un momento per respirare, per guardarsi veramente allo specchio e osservarsi nelle profondità dei propri occhi.
    E’ capitato, capita e capiterà ancora quella domanda che uno si è posto per giorni, per mesi e addirittura per anni. Una domanda che poi è venuta posta ad amici e consiglieri. Una domanda che è stata fatta girare per web, la risposta cercata anche tra le canzoni in ascolto, sui cartelloni pubblicitari che di sfuggita ci passano mentre guidiamo su di una strada la cui fine sembra non esserci.
    La stessa risposta che ormai hai smesso di cercare, che non hai più interesse a trovare o a dare. Una risposta che però ha sempre quella domanda, una domanda che, senza risposta, continuerai a porti.
    Forse per incapacità, come tu stesso dici, o semplicemente perché a te è rimasta solo la necessità di portela perché..di certe cose non ne possiamo fare a meno.

  13. Brezza says:

    Non è la domanda…è la risposta, e la risposta sono io, la domanda, beh, la domanda è lui.
    Io e lui siamo una frase, che se non letta insieme non si capisce.
    Ma guarda il destino…mi ritrovo qui e non riesco ad andare via. Gianni, hai murato la porta? Mi hai chiusa dentro?
    E sempre più ti odio…

  14. Gianni Gianni says:

    perche’ – come sempre – non andrai.

  15. Martina says:

    Buonasera….
    Ciao Gianni…come sempre leggo il tuo blog anche se ultimamente scrivo di meno…
    “Prendi la gioia al volo prima che sia rimpianto” direbbe qualcuno..con i rimpianti si vive molto male..poi come sempre il tempo aiuta un pò a dominare tutto…ma certi pensieri riaffiorano così all’improvviso..fanno un gran rumore dentro di noi!
    E’ molto intimo questo post e quindi per una forma di rispetto…non me la sento di commentare oltre…..
    Buona serata a voi e a te Gianni

  16. Gianni Gianni says:

    Martina!
    Io spero solo che le cose ti vadano un filino meglio, non mi addentro, in fondo questa è piazza pubblica, ma come detto è quanto spero vivamente 🙂
    Purtroppo al tempo feci una scelta opinabilissima che senza macchina del tempo non potrò mai cambiare, dunque è giusto dover pagare dei conti ed è giusto anche imparare a convivere con i propri errori.. Ho dovuto imparare a farlo, lei sa, io so, anche tu, per quanto riguarda la tua vita ne sarai senz’altro cosciente..
    Ti ringrazio per il tuo esserci e ti abbraccio tanto 🙂

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