Il sole che filtra dalle finestre,

quel cucciolo di cane che pretende coccole e attenzioni, una colazione svogliata, la prima sigaretta da girare, il caldo che l’imminente estate infila nelle mattine, quella stanchezza dovuta al lavoro della sera prima, il portatile sul letto per passare in rassegna community e siti, quella sfilza di vorrei e non vorrei che ti riempiono i pensieri, con quel modo di somigliarmi e di non somigliarmi affatto, che pensi di sapere sempre tutto tu:
grazie.
Riparti anche tu, dopo una notte accanto a lui, la sveglia in orari scomodi per via dei turni che hai, tu, che vuoi essere al centro e che manifesti la tua posizione, inequivocabilmente forte di quell’ego che hai, l’unica che abbia saputo mettermi in difficoltà, ribattermi colpo su colpo, pretendere e scuotermi nelle vie degli amori infiniti. Non puoi rimanere in disparte, tu che hai pagato per un errore mio:
grazie.
Infine tu, che non ci sei e non ci sarai, che non mi hai creduto e non mi crederai. Che hai fatto tanto per farti notare e altrettanto per nasconderti, che passi nelle canzoni, nelle parole nuove che mi vengono in mente, nei gesti che non hai potuto scoprire. Tu che somigliavi al futuro e che invece sei soltanto passato, tu che sarai un pensiero collaterale e mai centro:
grazie.
E poi voi, voi che non la smettete di credermi, voi che mi scrivete dandomi fiducia, voi che mi subite e che mi appoggiate, che avete i vostri drammi, le vostre storie, le vostre guerre, ma anche le vostre allegrie, le vostre vittorie, quei momenti di gloria in cui tutto sembra alla portata:
grazie.

Ci sarebbero altre cose da dire, ma gli ultimi giorni sono stati caratterizzati da un triste evento, passate un buon weekend, a Lunedì.

This entry was posted in Amore, Gianni D'Ambra, Spiegazioni, Weekend and tagged , , , , . Bookmark the permalink.

6 Responses to Il sole che filtra dalle finestre,

  1. Valerio Valerio says:

    Tic tac..

    Il tempo scorre, il tempo passa e, cosciente del tuo potere e della sua superiorità, il tempo toglie ed il tempo dà. Non guarda in faccia nessuno, non ha morale ne logica. Decide e in quel che decide è irremovibile nel suo lasciare che le conseguenze prendano piedi nelle sue scelte.
    Ma questo suo modo lascia a noi, proprio il tempo di capire il perché di tali eventi, di tali pensieri, risanando così i dubbi che ci siamo trascinati dietro, in quel sacco nero dell’immondizia.

    Ma noi siamo vagabondi, ci piace girare con questo sacco. Noi rispettiamo le leggi, le seguiamo ed è per questo che nel nostro vagabondare, quand’è il momento di gettare quello che abbiamo alle spalle, lo facciamo seguendo la differenziata: ogni cosa al proprio posto.
    E si continua a vagabondare, con quel sacco che si svuota e si riempie e non è mai vuoto.

    Tic tac..

  2. Gianni Gianni says:

    Il tempo si prende tutto, non c’è rincorsa su di lui, è il vincitore a priori. Allora non rimane – e non è poco – di viverlo pienamente sotto ogni aspetto. Che siano pensieri banali o più profondi, che sia una serata spensierata o impegnata, che sia una valigia piena o ancora da riempire, che sia una fotografia della vita di una persona che conta o di un amore che hai bruciato o, ancora, di un rimpianto che non vuole mollarti.

  3. Gianni Gianni says:

    Conosco, sciocca:
    “A man can never dream these kind of things, especially when she came and spread her wings”

  4. Sabrina says:

    Ciao Gianni..
    Siamo noi che ringraziamo te per come ci fai sentire la vita..
    Immagino di non fare un torto a nessuno scrivendo a nome di tutti.. C’è tanta superficialità intorno a noi..
    Fortunate le persone che sono protagoniste di questo post,
    buon weekend!

  5. Gianni Gianni says:

    No Sabrina, credimi: sono io che ringrazio voi 🙂 Non lo so se la pensano tutti come te, attestati di stima ne ho di frequente, di certo io ci metto del mio affinché quanto scrivo, quanto relaziono, possa essere il più vero possibile. Che ci sia superficialità, beh, purtroppo è un dato di fatto, noi stessi – e non credo di mancare di rispetto a nessuno – lo siamo per molti aspetti, però, forse, abbiamo quell’attimo di riflessione in più che ci mostra altri aspetti.
    Infine, non so se le protagoniste dell’ultimo post siano “fortunate”, di certo sono croce e delizia di questo mio presente che mi piace particolarmente. Buon fine settimana a te 🙂

Rispondi