Ed oggi è il tuo,

mi ha sempre fatto sorridere questa consequenzialità di eventi, prima uno e poi l’altro. C’è un libro di De Carlo che seppure niente ha a che vedere con la nostra amicizia (“di noi tre”),per il titolo l’ho sempre associato alla nostra amicizia. Tu sei quello che mi ha fatto costantemente più disperare, quello a volte incontenibile e che ho dovuto spesso richiamare all’ordine, perché esuberante, perché per certi versi eccellente e quindi senza filtri. Come ben sai, in alcune circostanze ti avrei ucciso, nel recente passato pure, ma ti conosco troppo bene e per quanto certe cose non cambieranno mai, so che per me e per Luca ti faresti tagliare un braccio. Letteralmente. Ecco allora che il discorso amicizia diventa anche la capacità di accettare lati che per tanti motivi a volte non combaciano come sarebbe preferibile. Sei stato il più intermittente di noi, quello che è andato e venuto più volte, per i motivi che sappiamo, ma non per questo il legame è stato inferiore. Sei, inoltre, l’uomo dei dettagli, quello che con attenzione certosina ricostruisce fatti e avvenimenti così da comprendere ogni cosa pienamente e trovarne una soluzione quando richiesta e questo mi ha fatto spesso riflettere sull’impegno che ci metti per migliorarti e migliorare le cose, anche se poi, come hai visto – come abbiamo visto, anzi – risolvere situazioni intricate che sono diventate tali per una moltitudine di errori, a volte richiedono un sacrificio che non vale la pena di effettuare. Davanti c’è sempre di più. Si cresce Vale’, sei cresciuto pure tu, mi sono ritrovato adulto e ho ritrovato te da adulto, con il percorso e la strada che hai fatto, col bello e il brutto che ti è capitato, ma se dopo tutti questi anni siamo ancora qui, è evidente che qualcosa vuol dire. In fondo quello che vorrei, quello che voglio per te, è che tutto il potenziale che hai sia completamente espresso. So che questa sembra la solita “Gianni paternale”, ma non è così: quando vuoi bene ad una persona, speri solo che raggiunga i propri risultati e che sia felice in ogni contesto. Quando ti dico bravo o che sono contento di come la ruota stia girando, lo dico col cuore, perché so che lo meriti, sento la tenacia che ci metti e se le cose vanno, significa che a questa vita glielo stiamo mettendo dietro.
Allora andiamo bro’, andiamo avanti, la strada è quella buona, piccoli passi anziché passi lunghi e con Luca pure, ci prendiamo tutto il bello che ci spetta.

Buon compleanno  a te, cincin (Cit.)

..ho visto belle donne, spesso da lontano,
ognuno ha il proprio modo di tirarsele vicino,
ho visto da vicino chi c’era da vedere,
ho visto che l’amore cambia il modo di guardare..
(Ligabue – Atto di fede)

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4 Responses to Ed oggi è il tuo,

  1. Valerio Valerio says:

    Vorrei davvero trovare le parole, come cerco di fare sempre quando ci sono eventi che mi permettono di essere riflessivo, eppure sono più volte che mi fermo a pensare a cosa potrei dire su questa nota. La guardo “vabbè, inizio così..” poi mi fermo “ma no che schifo!!” e rifletto ancora.

    Se vado avanti così, mi sa che ci faccio un altro compleanno qua davanti!

    Sei la relazione più lunga che ho avuto..ah no scusa, ho sbagliato post e persona!!! XD

    Scherzi a parte, ti ho dato da tribbolare con le mie alternanze, con la mia adolescenza un pò sfrenata e sregolata, col mio essere troppo me stesso senza pensare a chi avevo intorno. Forse non era ancora il momento o forse non ero ancora io pronto a capirlo. E’ vero anche che una persona può cercare di cambiare in vari momenti, ma se non si ha vicini le persone giuste per far sì che questo avvenga, ogni tentativo sarà un fallimento.
    Bastone e carota, questo ci vuole.
    E’ difficile accettarmi, questo lo so. Non sono una persona facile, ne come compagno, ne tantomeno come amico. L’accettarsi che hai fatto di me, ha dato sì che potessi fermarmi tranquillamente a guardare e capire dove raddrizzare il tiro. Con la paura di sbagliare, non si fa altro che sbagliare ancor di più e poi..vabbè, io sono spontaneo di mio e alcune volte devo mostrare ‘il meglio di me’ ed altre decido di farlo, ma almeno ora ne sono consapevole!

    Sono un uomo migliore, solamente perché al mio fianco ho persone che hanno dato modo di diventarlo e di continuare a farlo. Da soli non si va tanto lontano.

    Grazie brò :°

  2. Gianni Gianni says:

    ..me pari “vorrei tanto trovare le parole”, oh, te lo giuro, fossi stato un cane, saresti stato lo stesso in grado di parlare XD
    No, beh, non lo so, forse ci siamo conosciuti prima di te e lei, quindi valgo più io temporaneamente ^^
    Ma sì, ma sì, sono riflessioni del momento, lo sai quanto amo cazziarti, però lo faccio sempre a fin di bene, perché conosco le tue qualità e so che puoi fare sempre meglio, d’altronde, già da agosto, hai avuto una grossa evoluzione.
    Certo, continuerò a volerti uccidere di tanto in tanto, ma so che sarà solo nel tuo interesse.
    Da soli non si va lontano, è vero, per questo si decide con chi condividere la strada,
    auguri bro’;*

  3. Martina says:

    Quanta dolcezza…è bello leggervi..davvero tanto..
    Oggi per alcuni l’Amiciza è diventato un vocabolo vuoto….spesso usiamo il termine Amicizia con un pò troppa facilità..fino a svuotarlo del suo significato può profondo e più vero..per me non è così..dò un granda valore all’Amiciza..dò tanto alle persone che ho al mio fianco perchè anche io come voi penso che da soli si faccia ben poca strada….
    Ps.Gran bel libro Di noi tre….come Due di due 😉
    Buon week end!

  4. Valerio Valerio says:

    Martina, non farci l’abitudine (alla dolcezza tra me e Gianni) che gli anni li compiamo una volta l’anno ciascuno e per questo teniamo il meglio per tali momenti ^^
    Comunque non si tratta di “pensarla allo stesso modo”, credo che sia un fatto a cui arriva chiunque, semplicemente se ha fatto la proporzione tra il trovarsi con persone che fanno finta di tenere a te e quelle che veramente lo fanno e dimostrare. Da lì, è facile farsi due conti e capire la differenza, guardarsi alle spalle e vedersi ora.
    Almeno per me è così ovvio come ragionamento. Chi fa difficoltà o non accetta questa cosa, oppure ha un carattere ed un aspetto talmente forte di sè, dal potersi permettere di camminare da solo. In qualunque caso, che si cammini soli o in compagnia, che lo si faccia con la pace con se stessi e la felicità della propria esistenza.

    Buon week-end anche te 😉

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