E’ una questione di istanti,

come quelli che trascorrono tra una goccia di pioggia e la successiva, tra un pensiero e un’azione, tra un’espressione e un’altra, tra il sogno e la veglia, tra il sorriso e un abbraccio, tra la paura e il panico, tra una risata e la follia. Una serie di incessanti attimi che hanno il compito di incanalarci, traghettarci fra diverse emozioni. Non c’è predisposizione, è l’istinto del momento, di quell’attimo in cui le cose sono per come devono essere. Peccato che non si possano imprimere come su una pellicola. Il tempo se le prende e stabilisce che è già passato e allora perdono la nitidezza che gli eranno proprie e sfumano ad appannaggio dei ricordi. Ed è così che  è stato con te, per pochi spiccioli di presente ho pensato che potessi essere anche futuro, ma poi è bastato poco ed eri già alle spalle, non so se ti avevo sopravvalutata o se – semplicemente – ti avevo idealizzata, quasi sperando che il processo dell’adesso potesse mantenersi costante. D’altronde sono troppo complicato anche per te, che di testa e cuore – nonostante le apparenze – ne hai da vendere. Il punto è stato proprio nel mentre provavi a stimare la mia persona, io avevo appena finito di farlo con la tua e pure se non te ne sei accorta ero di nuovo lontano, con qualcosa di poco chiaro, rimanevano giusto gli strascichi di una sensazione che probabilmente non potrebbe essere. Pesa? Non lo so, non ho le tue risposte, ho da sempre e soltanto le mie: pile di domande che ho in archivio e che aumentano esponenzialmente. Credo di sì, però. Credo pesi quando le costruzioni mentali che montiamo non si concretizzano in una certa maniera. Continuerò ad osservarti per come potrò: non annoveri tra il solito conosciuto e di sicuro, mi strapperai ancora buone emozioni e chissà, magari riuscirai anche a farmi cambiare idea, tra un abbraccio e un sorriso, tra una parola e un’altra, anche se difficilmente riuscirai ad importi, a tempo indeterminato, come centro del mio mondo.

..e dopo portami oltre che lo sai fare,
dove sparisce qualsiasi confine,
fammi vedere che cosa vuol dire
“viaggiare col cuore”..
(Ligabue – Il centro del mondo)

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2 Responses to E’ una questione di istanti,

  1. Valerio Valerio says:

    Bisognerebbe sempre cercare di vedere le cose per quello che ci appaiono al momento e non per quello che vorremmo che già fossero. Solo così, avremmo una possibilità in più di non collegare quel ponte tra fantasia e razionalità, tra i vorrei e quel che sei.
    Ma è tutto facile quando si guarda al di fuori, quando si giudica senza vivere e, quando si ha il tempo per poter pensare ad una risposta e/o reazione.

    Tutto facile semplicemente perché lì non ci sei te.

  2. Gianni Gianni says:

    E invece sei li’, ti prendi il bene e il male e le difficolta’ del momento ed e’ per questo – che da sempre – ci troviamo meglio a dare un consiglio in situazioni dove non siamo direttamente collegati, ma quanto tocca a te, tocca proprio a te.

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