È un altro giorno che si infila nel carosello di quelli già trascorsi.

Vita che si somma a vita, esperienze che insegnano sul serio e che in un breve lasso di tempo mi hanno stravolto dalla quotidianità nella quale mi riflettevo dagli ultimi mesi. Cambia tutto di nuovo ed è un percorso che stimola, che invoglia, che inebria di quelle emozioni che soltanto un nuovo inizio può offrire. So che vuol dire avere spiccioli di niente in tasca e avere lo stesso la capacità e la voglia di conquistare tutto e, soprattutto, spingersi avanti per riuscire nel fine. È una belligeranza continua, costante, irrefrenabile. Non è un me contro me, è la tenacia di non fermarsi, di andare ancora oltre e inoltre questa nuova avventura affascina, ammalia e sorrido nella follia di questo inevitabile stato d’essere. Non c’è quella sensazione di incompiuto, di mancanza, di vuoto nello stomaco, di ansie da contenere. Sono lontane che non sembrano neanche essermi appartenute, come quelle notti in bianco a pensare a quanto non c’era, a quanto non bastava, a quanto non appagava quel determinato presente, niente più di tutto questo. Ho quasi nostalgia di quell’insicurezza di intenti che mi aveva freddato dentro alcuni anni fa, però sono sempre stato in evoluzione, questo blog può darne un’idea, di più di si avverte vivendomi, chiaramente. Probabilmente verrò odiato anche per questo, per la costante brama di fare, di raggiungere obbiettivi vecchi e nuovi. Per – come al solito – quello che scrivo.
Non tange, ad ogni modo e come molti sanno, ci scherzo su, il gruppo su Facebook ne è una dimostrazione.
E mentre i migliori diciannove anni che abbia mai incontrato, sono oggi i peggiori vent’anni che abbia mai conosciuto, resto in attesa di una risposta che potrebbe arrivare domani e che potrebbe influire sul proseguo in maniera consistente. Mi sono tolto parecchi sassolini dalle scarpe in queste settimane, messo in chiaro alcuni punti con le persone che mi erano intorno e più di tutto, ho trovato Gianni e Gianni se la gode. Perché qualunque cosa accadrà domani, io sarò sempre in grado di superarla: sono così, piegarmi è possibile, ma spezzarmi proprio no.
E per te che stai leggendo, sta tranquilla, sistemeremo le cose come avrò un attimo più libero.
Ben ritrovati.

Mi piace – che mi grandini sul viso – la fitta sassaiola dell’ingiuria
(Caparezza&Branduardi – La fitta sassaiola dell’ingiuria)

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4 Responses to È un altro giorno che si infila nel carosello di quelli già trascorsi.

  1. Valerio Valerio says:

    L’adrenalina più forte che possiamo provare in questo periodo, non è data da nessuna sostanza artificiale o fatta da estratti naturale. Ma un qualcosa di intangibile, di astratto come la concezione che si ha di esso. La nostra adrenalina scaturisce dal divertimento. E per quanto euforici e goliardici possiamo essere, il nostro divertirsi non è cosa atta a ferire terzi, anzi, è proprio tramite questo nostro divertimento, che ne trasferiamo a chi non ne ha.
    Un vortice da cui è difficile sottrarsi, perché come si sa: un sorriso attira un altro sorriso.

    Dal momento che abbiamo molteplici testi letterali che attestano che tu sei un fallito che ci prova con le ex occupate (eh si oh..che ne so..buon pranzo!) e che il bello dell’italiano è proprio quello della libera interpretazione, posso dire con tutta franchezza che io Odio Gianni D’Ambra. Eppure rimane sempre il fatto che quel che dici, tu lo pesi e lo argomenti.
    Non esprimi concetti tanto per darti importanza. Non cadi nella volgarità, esprimendo concetti che potrebbero essere ampiamente evitati e soprattutto, se tu dici una cosa non è per darti importanza…la dici perché ti rappresenta in tutto e per tutto.
    Ma che ci vuoi fare, tu sei solo Gianni: hai solo aperto una porta che altri stanno facilmente sfondando. C’è a chi piace vincere facile…fortunatamente a te no 😉

    P.S. Avemus Papa ^^

  2. Gianni Gianni says:

    L’adrenalina che ho addosso questi giorni, e’ realmente incontenibile, quindi aggiungere altra legna sul fuoco – in questo momento – potrebbe creare conseguenze di rilievi atomici 🙂
    Che le ex si facciano i film da sole per una frase – tra l’altro senza alcun soggetto – che non le riguardano, cazzi loro: io non posso badare anche a chi non considero quando scrivo/parlo, equo, no? Che poi mi si odiera’ anche per questo ci sorrido su 🙂
    E se saro’ (o gia’ sono) un fallito, come mi e’ stato denunciato, beh, io mi preoccuperei per loro e per la bassa opinione che hanno di loro stesse: perche’ io con un fallito certe cose non le farei mai e qui mi fermo 😉
    Ma l’essere e l’apparire non sono un lato della stessa medaglia, anzi, per cui, al solito i conti si faranno alla fine e speriamo che questa sia quanto piu’ possibile distante (sai com’e’ ^^).
    E dire che fino a qualche tempo fa quando venivo insultato rispondevo per le rime: e’ una questione di stile o forse della stessa evoluzione di cui sopra.
    Ah lo sai, vincere facile non e’ per me 🙂
    Grazie per il bel commento 🙂

    P.S. e questo possiamo capirlo solo io e te XD

  3. ale says:

    ciao gianni!!!sono contenta che sei ritornato a scrivere!:):) allora?che cambiamenti ci sono?racconta tutto! sei ancora più criptico! ..e toglimi un dubbio, non hai messo molti tag in questo post..ma se ho capito bene la ventenne che citi non è la persona “che sta leggendo” vero?:) un bacione:):)

  4. Gianni Gianni says:

    Ciao Ale, ben ritrovata 🙂
    I cambiamenti in atto sono diversi, ci aggiorneremo passo passo e si’, chiaramente quelle che citi sono due persone diverse e assolutamente una l’antitesi dell’altra,
    bacciotto a presto 🙂

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