E così ci siamo, è la vigilia del giorno

che muove a dovere l’economia mondiale, ma è anche il giorno che ha il merito di riuscire a colmare le distanze fisiche ed emotive fra le persone. Comprovato anche nel personale, dopo che ho ricevuto un messaggio che ha rischiato seriamente di farmi cadere l’iPhone dalle mani.
Questo è il giorno che dovrebbe essere ogni giorno.
Non voglio dilungarmi troppo, ad ogni modo, spero semplicemente che passiate questa festività nella maniera che desideriate, senza troppi vuoti ad infastidirvi, godendovi il calore di chi avete intorno: presto o tardi, quel che manca lo otterrete, se davvero vi impegnerete per averlo.
E allora buon Natale a chi ha il cuore in pezzi difficili da ricollocare, a chi ha un amore nuovo da stringersi addosso, a chi ha perso qualcuno di importante, a chi è sul davanzale della vita in attesa, a chi lo passerà lavorando, a chi – purtroppo – si trova in un letto d’ospedale, a chi demanda ogni cosa al futuro, a chi ha la rabbia che gli implode dentro,  a chi non ha saputo perdonarsi, a chi non ha una casa dove andare, a chi mentirà a se stesso dicendo che tutto va bene, a chi è felice sul serio e a chi sa farsi bastare quello che ha.
E chiedo scusa alle persone che sono mancate nei miei gesti, chiedo scusa per i miei modi qualche volta bruschi, chiedo scusa per il mio assenteismo, chiedo scusa a chi ho ferito, a chi ha dovuto subire le mie trame senza sapere di farne parte e il mio ego qualche volta smisurato e ringrazio chi ha sopportato, chi ha capito, chi non ha giudicato a chi si è fidato, chi mi ha aiutato e chi non ha preteso, chi mi ha sorpreso, chi mi ha amato e odiato.
Di cuore, davvero di cuore, vi auguro un buon Natale.

Gianni

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2 Responses to E così ci siamo, è la vigilia del giorno

  1. Sabrina says:

    Buon Natale Gianni!
    Ti auguro ogni bene, sei un ragazzo che merita davvero tanto..
    Ti abbraccio, auguri!

  2. nonconta says:

    Auguri Già, hai scritto tutto tu.

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