E a volte la vita è anche questo,

è accettare che le cose non vadano come vorremmo o come crediamo ci sembri corretto. Il cielo ha qualche programma – meticolosamente nascosto – che scopriremo soltanto con lo snodarsi della trama di ognuno di noi. Sono giorni strani di un presente strano – forse troppo insistente – che necessita di lasciare obbligatoriamente un segno e non gli importa se questo dev’essere buono o cattivo, se farà bene o male, lui vuole esserci.
E farsi perdonare non è poi così difficile davanti ad uno sbaglio, possiamo addurre milioni di scuse utili al fine, il problema nasce quando a perdonarci dobbiamo essere noi, perché lo sai chi sei, lo sai quello che hai fatto, sai a cosa stai rinunciando, conosci la tua porzione di verità, e proprio in quel momento è tutto così nitido, proprio lì, con la testa sul cuscino e il silenzio intorno.
Non ti puoi nascondere.
Vivere è anche affrontare i propri diavoli, doversi districare nel labirinto emotivo di condizioni condizionati, di parole spesso fuorvianti, di persone che parlano credendo di sapere tutto e che in fondo in fondo si riempiono la bocca di niente, di giudizi facili e superficiali, di umori soggettivi: loro sanno cosa è giusto per te.
Ironico.
Non c’è qualcuno che vince o qualcuno che perde, quando finisce qualcosa. Forse è un pareggio e forse una scontentezza comune con la quale si deve imparare a convivere.
Ci si abitua a tutto, anche ad un’assenza.
Sabato notte, rientrando, ho impiegato un po’ a prendere sonno, ma ho impiegato meno a prendere atto di quello che – nonostante tutto – rifuggivo.
Sapore amaro da pasteggiare.
E allora poi non rimane che farlo proprio: mi sono concesso il lusso di smettere di mentire a me stesso.
Mi sono girato su un fianco, guardato l’ultima volta il telefono e compreso che – davvero – c’è ancora tanto lavoro da fare. Almeno la strada è quella giusta.
Buon inizio di settimana.

…sonno di amnesie, che non dormo più,
ma non ho finito di esistere.
Con queste energie cresco la virtù di resistere.
(Claudio Baglioni – Cuore di aliante)

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2 Responses to E a volte la vita è anche questo,

  1. nonconta says:

    Non pensavo postassi Già. Mi verrebbe una battuta.

  2. Gianni Gianni says:

    Capita: dimmi un po’?:-)

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