Arriverai e come sempre riuscirai a mettermi alle corde,

prendermi in contropiede. Avrai forse il gusto del passato, magari la tranquillità del presente o semplicemente il fascino che può appartenere al futuro. Ti guarderò attraverso gli occhi suoi con di fronte un sorriso che non potrò eludere, perché saremo convinti di essere migliori di chi abbiamo lasciato alle spalle o, banalmente, che si tratti del momento giusto. Ci saranno giorni di pioggia come questo e messaggi utili a riempire il distacco tra un abbraccio e un altro. Il primo bacio e lo scambiarsi del sapore che da sconosciuto diventerà presto familiare, per poi farsi esigenza costante. La prima volta e il bisogno quasi atavico di aversi senza restrizioni, senza paletti, senza doveri se non nel dovere naturale dell’offrirsi tutto. Ci saranno sussulti nel cuore anche solo con uno sguardo, quel tipo di emozione che divampa e si ramifica dentro. L’alchimia dei pensieri simili nello stesso istante e prospettive comuni, il desiderio di progettare futuro che ci somigli. E ritornerò parte geloso e parte possessivo, volenteroso nel proteggerti. Ci saranno le prime frizioni, discussioni per la strada o al telefono, di incomprensioni evitabili, ma che non si riescono ad evitare mai. Le grosse risate, le ore piccole e passeremo momenti d’incanto semplicemente scambiandoci promesse, nell’urgenza di imprimere l’oggi nel domani, con le domeniche da passare passeggiando o infilati e stretti dentro il letto. Ci saranno lettere e regali per questa o quella circostanza e ci sorprenderemo costantemente, il legame si farà più saldo. Arriveranno poi le presentazioni in famiglia, la condivisione di amici e qualche persona che verrà a disturbare l’idillio. Ancora ci saranno i silenzi da condividere e l’esigenza imprescindibile l’uno dell’altra. Poi ci guarderemo, sarà passato tempo, tu non sarai più tu e arriveranno gli attimi delle valutazioni, delle prese di coscienza. Le carezze non avranno la stessa valenza, le parole non arriveranno dove vorremmo e qualche lacrima comincerà a farci visita. Io bramerò di trovare una soluzione – perché è nella natura maschile farlo, lei proverà a sfogarsi e finirà per l’accettare qualche consiglio sbagliato congetturato di qualche amica. Ci ritroveremo ad un passo dal baratro, sulla soglia dell’addio ed io ti cercherò e non riuscirò a trovarti, ma combatterò, perché sono così, mi conosci e quando ti credo vado fino in fondo. E starò male e starà male e approderemo all’ultimo errore possibile, lasciarci. E si ricomincerà da capo, proprio come ho fatto di questi tempi, un’altra messa in discussione, un altro evolversi, altri flirt utili per riempire il periodo e svuotarsi, sino ad un altro incontrarsi con te.
Ma forse, Amore, per una volta mi stupirai, ci eviterai l’ultimo errore possibile, ma capisci bene che mi meraviglierei se tu rimanessi. Nel mentre ti saluto e mi dedico alle mie cose, che tanto so bene come funzioni adesso: ci vedremo presto.

..E’ uno sguardo e un pensiero che non si riposa, è la vita che accade,
è la cura del tempo, è una grande possibilità..
Non è una sfida, non è una rivalsa, non è la finzione di essere meglio.,
non è la vittoria, l’applauso del mondo..
(Niccolo Fabi -E non è)

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