Strade che ho perso dentro i tuoi occhi neri di fango,
stanchi di tutto e fatti di niente,
ora le cerco in ogni parola detta per sbaglio da chi non sa bene come passare ad altra sorte.
Io vivo disperso nei sotterranei  di questi tuoi giorni,
non resta più niente dei tuoi rimpianti,
solo il ricordo di alcuni istanti stretti a dovere intorno alla pancia
come una cinghia per non dimenticare il tempo che fugge verso i tuoi giorni
che sono niente ora che anch’io non ho direzione
e vago nel buio, non ho destinazione e dammelo tu un nuovo indirizzo dove trovarmi
appeso a uno specchio ad ogni ritorno, un nuovo ritratto ad ogni ritorno,
appeso a uno specchio un nuovo ritratto, ad ogni ritorno un nuovo ritratto appeso a uno specchio,
ad ogni ritorno un nuovo ritratto appeso a uno specchio,
ad ogni ritorno un nuovo ritratto, appeso a uno specchio il mio ritratto.
(Negramaro – Londra brucia)

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