Raccolgo brandelli di qualche bugia,
li osservo il giusto, nella commiserazione di qualcosa che svilisce. Che in parte è una sorta di suicidio. Se vivessi nel fine Ottocento, probabilmente, questi post farebbero da cornice agli impressionisti del periodo, tra poeti e pittori che tanto si impegnavano a cogliere quell’attimo che mai si può afferrare, ma così non è, nessuna tela di Monet o dell’ultimo Van Gogh a far da sfondo intorno. Queste sono soltanto le mie emozioni, sono le parole in cui vi ritrovate. Sono i […]