Ostia alle otto di mattina,

sembra addormentata e priva di iniziativa, un po’ come me che ho ancora gli occhi affossati dalla notte. Nella testa, immagini di ieri – belle e meno belle – che mi rendono più umano di quanto a volte io mi senta: che paura!
Tu dormi, io vado in banca e poi al lavoro.
Buon venerdì (innevato?) a tutti.

1 commento su “Ostia alle otto di mattina,”

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