Sei il gianduiotto
sulla mia giornata. Rido.
per spiccare il volo verticale in un cielo azzurro. Mi ricordo, da bambino, nonostante la mano buona, la sofferenza e la frustrazione che provavo quando colorando con le matite della Faber-Castell, andavo oltre i bordi di una linea utile a delimitare un punto da un altro. Allora – meticoloso – cancellavo e ricominciavo: manie di perfezionismo. Nel tempo le cose non sono andate costantemente nella stessa maniera, seppure sono divenuto per certi versi ancora di più un perfezionista, da un […]
che tornassi giù, che facessimo mattino insieme. So che inevitabilmente prima o poi avverrà, ma non sarebbe male se fosse già stasera. Ti lascio un lato del letto (anche se ne sfrutteremmo comunque uno solo) e la caffettiera pronta.
per quale assurda ragione stasera non stiamo appiccicati? Sorrido.
Sei tremenda.. Se vuoi tornare per un altro caffè.. Ci metto un attimo a metterlo su! Sorrido.
non lo so se mi abituerò mai a vedere Ostia imbiancata. Non lo so se mi abituerò mai a lasciarti andare. E se venissi da me per un caffè?
viene direttamente nel pome, buongiorno mondo, buongiorno mito: mi stai facendo prendere il caffè senza di te! Rido.