Anche oggi resisterò a PS Vita,
ma mi rifarò con la pizza a pranzo. Sembra quasi una giornata di primavera. Sembra tutto e sembra niente. Vieni a pranzo con me, tu?
ma mi rifarò con la pizza a pranzo. Sembra quasi una giornata di primavera. Sembra tutto e sembra niente. Vieni a pranzo con me, tu?
ma questo te lo racconto stasera. Rido, pensando alla “pacca”.
e odori. E un pezzo di luce che riempie la stanza, una sigaretta che si consuma a metà. Arriverà stasera.
per un paio di cento anni, senza interruzioni, sogni, distrazioni. Così per ricaricare le batterie più velocemente, lasciare che la vita fuori accada e vedere cos’è successo soltanto al risveglio. Non si può fare, ci sarà tempo per un’eternità di riposo, pure se sono nella fase del ripristino, quello che va tra un periodo impegnativo e un altro. Montagne russe. Un nuovo giorno in ufficio, un po’ di cose da sistemare, ma è soltanto sfondo. Penso a te, a quando […]
poi rimane alle spalle, come accade per tutto quello che è già stato. Poi stancarsi in palestra, rilassarsi fra un bagno turco e una doccia a lavare via tutto. E poi, finalmente, te: non mi viene in mente finale migliore. Andiamo via soli a chiederci un bacio e rubarne cento, in mezzo alla strada, con le guance incavate per bere il vento che smorza le stelle: perché non andiamo a casa? (Claudio Baglioni – Andiamo a casa)