Nome dell'autore: Gianni

Appunti di vita sparsi

Accarezzo l’idea di te, in silenzio,

nessuna pretesa, nessuna richiesta: anche i desideri muoiono, pure quelli che sei certo ti faranno compagnia per tutta la vita. Mi sento vuoto fra queste mura, tra penne, lettere e una manciata di pixel utili a rendere maggiormente nitidi i lineamenti che non ho più davanti. Mi domando cosa fai, se la vita che vivi senza di noi sia lo stessa piena e ricca di quando un noi esisteva. Il cuore custodisce cause che sei costretto a combattere anche se […]

Appunti di vita sparsi

Provo sempre un po’ l’eccitazione della vigilia davanti ad un Keynote Apple,

non fosse altro che m’innamorai di Steve Jobs, quando nel 2007 presentò quel piccolo gioiellino che era stato il primo iPhone. Parlava di rivoluzione, affermava che nessun altro smartphone potesse essere in grado di fare con la stessa facilità ciò in cui riusciva l’iPhone. Inizialmente fui diffidente, credevo che sarebbe stata una moda passeggera, credevo che alla Apple non sarebbero stati in grado di contrastare l’allora leader del mercato, ovvero la Nokia. Il tempo mi aveva smentito e cedetti alla […]

Appunti di vita sparsi

È un inizio settimana come tanti ce ne sono stati

e tanti ce ne saranno, con l’idea d’infinito che ci portiamo dietro per credere che sia tutto possibile, dimenticando il momento e affabulandoci nel pensiero del poi, tuttavia i momenti andrebbero vissuti con enfasi, assaporarli fino al nocciolo, spolparli, rompergli il culo. Alcuni pensieri devono essere trattenuti, non esposti, glissati, perché viceversa potrebbero ferire, distruggere, allontanare; eppure quei pensieri limitati, lì, conservati, sono quanto di più sincero possediamo, sono la verità che per quieto vivere o che magari per paura […]

Appunti di vita sparsi

Pensieri sparsi.

Credo esista della poesia nel calcio, come quello di corse nei campetti delle chiese, tra i cortili dei palazzi, fatto di divertimento e passione e non di milioni ed interessi; con i bambini che provano ad emulare le gesta dei più grandi davanti ad un pallone che è alto la metà di loro. Credo che la speranza sia un fattore scomodo: a volte ho la sensazione che vogliano toglierci tutto, per renderci una sorta di automi controllati dal sistema come […]

Appunti di vita sparsi

Qualche volta è meglio tacere,

eppure è nonostante tutto, si ha bisogno di esprimersi lo stesso, anche quando non si conoscono i fatti, quando si è spettatori soltanto. Le scelte, non da tutti condivisibili, nascono per una moltitudine di ragioni, qualche volta esternabili, qualche altra meno. Questo è uno di quei casi in cui affermare creerebbe solo più problemi. Ed è, soprattutto, uno di quei casi, in cui la scelta è completamente opinabile.

Appunti di vita sparsi

Notte.

Notte (Marlene Kuntz) Mi dispiace veramente che sono ancora qui a parlare di noi, ma è il mio modo di espiare colpe a cui non sono date alternative valide. E c’è la notte che mi conturba con tutta la sua intimità: questo fa con te? Prima come una folata ti ha segnata con le lacrime: era l’ira minacciosa che soffiava dalle nostre bocche amare e stupide. E la notte ti preserva dalla mia intimità, ma chissà se ti riserva il […]

Appunti di vita sparsi

Filamenti di pensieri,

domande che si contrappongono a risposte, perché le risposte non sempre piacciono, non sempre sono in linea con i desideri stratificati giorno per giorno. Ogni volta un incontro, occhi sconosciuti ed occhi familiari. In sottofondo, quella vocina che ha sete di sapere. Parlami di te, della tua vita, dei viaggi interiori che ti fai, dell’appagamento reale o fittizio che hai. Quali scuse inventi per vivere la vita che vivi? C’era un non so che di forzato nelle interazioni che ho portato […]

Appunti di vita sparsi

Siamo proprio io e te.

Aveva strappato tutto: le lettere, i post-it, i fogli di quel vecchio bloc-notes. La rabbia le saliva in fretta negli occhi riversandosi in lacrime lungo il viso. «Non hai capito mai niente di me.» Si era detta credendoci davvero, sicura che il tempo potesse sostenere quell’affermazione. Eppure, in mente, le era rimasta l’ultima domanda posta: “E adesso? Come lo colori il cielo adesso?”

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