Si è soli quando si raccolgono i resti

della caduta delle illusioni. Si è soli nonostante il rumore sullo sfondo, nonostante i desideri, i vorrei, i potrei. Si è soli in quelle notti sulla scia dei ricordi, di quelle malinconie che si infilano tra le vene, nel fluire del sangue che non può cambiare percorso. Si è soli nonostante le parole delle persone vicine, delle frasi fatte e di quelle davvero sentite. Si è soli mentre si ritrovano messaggi e lettere che diventano un gancio ancorato allo stomaco. Si è soli in quella sensazione di impotenza che ruba il respiro, che rende apatici al resto. Si è soli quando crediamo che tutto quello che potrebbe farci tornare a vivere è andato perso per sempre. Si è soli con quel dolore stretto al petto e quel vuoto dentro che non sappiamo riempire, che non vogliamo riempire. Il tempo ritrova poi la sua consistenza, fa il suo mestiere: trascorre inesorabile. Finiamo così col sentirci meno soli e più consapevoli, consci di quello che è stato, dell’importanza relativa che abbia avuto. E si è soli quando i colori ritrovano la loro tonalità, quando la vita profuma di nuove occasioni e nuove speranze, si è soli quando in mezzo a tutti quelli degli altri due occhi si trovano nella stessa traiettoria dei nostri e un sorriso ci esplode sul viso. Si è soli davanti alla prima parola, al primo scambio. Si è  in due davanti al primo bacio, si è in due quando si costruisce, quando si accende di nuovo la fiamma di quel fuoco che chiamiamo amore. Si è in due a offrirsi sogni, fugare dubbi, concretizzare certezze.  Si è in due ad edificare futuro insieme, relegando al passato il giusto ruolo. Due nuovi due, che hanno imparato dagli errori commessi, che non potranno mai ripetere gli errori di chi li ha preceduti, perché sono altri due. E chissà, magari pasticciando,questa volta vinceranno proprio tutti e due.

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4 Responses to Si è soli quando si raccolgono i resti

  1. Valerio Valerio says:

    Quando arriva il momento di fare i conti con se stessi, con la propria anima, non c’è amico o compagna che tenta: è un obbligo che solo da soli si può fare. Certe cose si fanno in due, ma altre…le più difficili e complicate, quelle solo da soli si devono fare. E’ come percorrere un lungo e buio corridoio con in mano una piccola candela. Ed è in quel corridoio che si possono incrociare sguardi e sorrisi. Momenti in cu capisci che anche se da solo, sei in compagnia. E la candela diventa candelabro, così come diventa torcia e poi faro di una luce che non più ‘mia’ ma ‘nostra’.

    Ma una cosa rimane sempre nei nostri cuori: errare è umano, persevera è diabolico. E lo sappiamo che noi non ci vogliamo così male per noi stessi, da diventare diabolici..ma l’essere umani è così bello, anche nel suo male 😉

  2. Gianni Gianni says:

    “siamo soli insieme”, come ha scritto il buon Baglioni tempo addietro, di certo e` tutto un accumulo di esperienze per il dopo, perche` e` solo quello che conta, il prima ha fatto il suo tempo da un pezzo 🙂

  3. Marina says:

    è bello quando il profumo dei giorni si tramuta in profumo di vita..nuova mai vissuta da scoprire e assaporare quando consapevoli di ciò che è stato si va avanti si ascolta più intensamente la nuova melodia dei battiti che si intersecano alle emozioni..e improvvisamente è il futuro..e siamo noi gli artefici..contenti per quello fatto e per quello in atto..

  4. Gianni Gianni says:

    penso sia proprio tutto qui, Mari “si va avanti si ascolta più intensamente la nuova melodia dei battiti che si intersecano alle emozioni..e improvvisamente è il futuro..e siamo noi gli artefici..contenti per quello fatto e per quello in atto..”
    Grazie 🙂

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