Non è stato facile vivermi,

ne sono cosciente e lo so che i malumori e che le mie fittizie presenze hanno condizionato molti dei rapporti che ho vissuto in questo anno e più, ma è stato un viaggio tortuoso quello per arrivare all’acquisto della mia prima casa (o forse del mio primo mutuo, chissà).
Vivere una giornata come quella di ieri è vivere mettendoci tutto quello che hai, tra pensieri e ansie inarrestabili che ti prendono alla gola e non ti mollano fino alla fine.
Arrivare a questa meta è stato difficile sul serio e solo chi mi è stato accanto costantemente sa di cosa parlo.
Vi ho stremati, vero?
E la firma sull’atto notarile è stata una liberazione, così come salutare e ringraziare con l’entusiasmo di quel bambino che alberga ancora dentro di me.
“Ce l’ho fatta”, mi ripetevo in mente straripante.
“Ce l’hai fatta, eh?”, mi hanno detto i miei.
E sono colpevole, colpevole di aver creduto di realizzare sogni con la stessa ingenuità delle parole che vi lascio qui o nei romanzi o di quando mi lascio andare con le rare persone che possono sapere quello che ho al di dentro.
Colpevole come quando alla fine di un amore si cerca un movente e una responsabilità, come quando una corte è tutta intenta a decretare la sentenza.
E in un giorno che dovrebbe essere soltanto allegria, ci sono comunque sorprese inaspettate.
Scriverei tante cose oggi, di un padre che sembra un pulcino, ad esempio, ce l’ho le mani che fremono, ma c’è troppa confusione tra le mie emozioni: torno alla cesta dei giocattoli.
Ma sì, buona giornata.

Sono il buffone del momento
devo far ridere il mio re.
(Marco Masini – Sono il buffone del momento)

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One Response to Non è stato facile vivermi,

  1. nonconta says:

    Auguri Già.

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