Non hai vinto, non avresti potuto,

non sei mai stata scontata, ma non lo sono mai stato neanche io ed è stato bello comprendere i passaggi, essere pronto pure se non avrei avuto motivo di esserlo, non in quel momento almeno, perché è stata una sorpresa. L’esperienza ripaga però e fidati che hanno un peso gli anni miei.
E’ in momenti come questo che il passato ha un peso specifico, che frutta, quasi fosse stato un animale da addomesticare e che a poco a poco abbia appreso ogni lezione impartita. Comunque amo questi confronti, mi fanno capire la strada percorsa.
E poi ci sei tu a riempirmi i pensieri, ci sei tu che tenti di farli tuoi e che provi a spingermi alle corde, solo che sono troppo bravo a divincolarmi, è nella mia natura non indietreggiare e – anche se può far male – andare avanti, schivare. Questione di attitudini, di capacità di saper scindere una cosa da un’altra, perché ho imparato – pure se tardi – che le cose bisogna farle da soli, che se dobbiamo un grazie, innanzitutto lo dobbiamo a noi stessi, che non puoi sperare che altri si impegnino al posto tuo e che quando questo succede c’è da pagare qualcosa in cambio. Mi piace applicarmi però, perché invento trame sempre nuove, perché non sono mai uguale, diverso da ogni me ed ogni contesto che ha preceduto un evento simile.
Intanto il buio si è rubato il giorno e quel che vorrei adesso non è attuabile, non è detto che non lo sarà in futuro. C’è che però il valore che attribuisco ora a questo vorrei, probabilmente non sarà lo stesso che gli attribuirò domani, d’altronde, un po’ tutto è di passaggio, anche i desideri. Ma lascio a te l’ultimo sorriso di questa notte e con lo stesso sorriso me ne vado a letto.

Per la cronaca, questo post è soprattutto per me.

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2 Responses to Non hai vinto, non avresti potuto,

  1. Valerio Valerio says:

    Batti che ti ribatti, anche il ferro più duro si modellerà a nostro piacere. Ci saranno delle prove da fare, da sperimentare, prima che venga fuori la forgiatura sperata, ma è proprio dai fallimenti che poi nascono i successi. Chi vince, senza aver mai assaporare la sconfitta, non saprà mai godersi a fondo le proprie vittorie.

  2. Gianni Gianni says:

    Oh assolutamente: la costanza mi ha sempre ripagato e credo abbia ripagato chiunque vi abbia messo un impegno propositivo e genuino davanti ad N condizioni. Che poi ci siano momenti in cui bisogna aspettare per cantare vittoria, beh, questo noi lo sappiamo già 🙂

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