Non è facile accettare che le cose cambino,

che la vita prenda un’altra piega, eppure succede, eppure va apprezzato. Quello che non è andato, quello che sarebbe potuto essere, quello che avevamo desiderato. Tutto alle spalle. I miei ieri hanno un’influenza oggettiva, non l’ho mai nascosto. Ma è un ascendente relativo, che agisce sulle mie percezioni, sul mio atteggiamento nell’elaborazione degli avvenimenti cercati e non cercati. Non sono succube del passato e non lo sarò mai, troppo incentrato su quanto c’è da fare che su quanto è accaduto.  Preferisco scrivere pagine nuove che rileggere quelle già scritte, inopportuno rispetto a questo stesso spazio che di trascorsi ne sa qualcosa. L’ho perso quel senso di nostalgia che traspariva, l’ho perso come si perdono troppe cose. Non ho nemmeno il desiderio di cambiarlo, quello che è stato. Preferisco perdermi nell’incertezza e nelle nuove sicurezze del giorno dopo giorno. Oltre il muro c’è sempre qualcosa di più. È una scelta personale, non c’è un obbligo, nessuno impone a nessuno di non scavalcarlo, di non andare al di là. Le due facce di una stessa medaglia. Una biforcazione. Probabilmente ci vuole anche una certa predisposizione caratteriale, la curiosità dell’osare, del non valutare mettendo in primo piano soltanto i pericoli che un ulteriore passo porterebbero. D’altronde vivere al meglio delle possibilità che ci si prospettano davanti non è solo un’eventualità, ma un diritto che ci dovremmo costantemente. Quando ho scelto di infilarmi nel Pasticcio in cui sono, ero ben cosciente di varie ed eventuali, tuttavia considerato il tutto sarebbe stato folle evitare per la paura di poter star male ancora una volta. Perché mai chi si spinge verso di noi dovrebbe pagare una colpa che non gli appartiene? A quale scopo? Anzi, sarebbe il comportamento sbagliato per antonomasia far pesare a chi ci da fiducia, quello che abbiamo patito per la fiducia tradita che abbiamo preposto in episodi precedenti. Non è una partita a scacchi, non è tattica, non è rimanere sulla difensiva, è crederci ancora, è lasciarsi andare a ciò che si sente e niente più.

..Il passato è sale si scioglie a dar sapore al futuro,
quello che fu non si perde:
non perdere quel che c’è oltre il muro..
(Claudio Baglioni – Niente più)

This entry was posted in Baglioni, Gianni D'Ambra, Spiegazioni and tagged , , , . Bookmark the permalink.

5 Responses to Non è facile accettare che le cose cambino,

  1. Annalisa says:

    🙂 Bello è rileggere che il cuore batte ancora una volta … come se fosse la prima magari. Tutto questo è Vita, è Viverla.
    Ti voglio Bene! Ti lascio un abbraccio grande grande…
    La tua “compagna di pizzette tonde” delle scuole elementari :-*

  2. Gianni Gianni says:

    Annalisa :

    🙂 Bello è rileggere che il cuore batte ancora una volta … come se fosse la prima magari. Tutto questo è Vita, è Viverla.
    Ti voglio Bene! Ti lascio un abbraccio grande grande…
    La tua “compagna di pizzette tonde” delle scuole elementari :-*

    Lisetta! Che piacere vederti da queste parti:-) Sono contento che tu stia meglio, di esserti stato vicino in qualche modo in quei giorni no.. Sai cos’ha di bello il cuore? Che continua a battere.. Ti stra-abbraccio.. :*

  3. Marina says:

    Ciao Gianni..un sabato sera come tanti..un pò di idee per la testa da smaltire con una passeggiata..un pò di nebbia avvolge una città sopita eppure dal sotterraneo battito..luci e musica si mescolano a occhi e vissuti..mani e sorrisi..un cielo di speranza sulle nostre teste che nonostante tutto fa si che il tempo disegni la scia del domani da seguire..disegnare..a tratti sfumato a tratti ombreggiato a tratti calcato..un pò come le emozioni che altalenananti dalla pelle al cuore ci fan sentire vivi..o semplicemente ci fa sentire di esserci per ciò che siamo e vogliamo e sono sicura che faremo di tutto per raggiungere i nostri obiettivi all’altezza per ascoltarci sempre fino in fondo e capire quanto e quando ne vale la pena perchè è quella strada che tira fino all’ultimo passo atoccare la cima..Non è vero che non si può essere felici basta solo fare..quantomeno tentare per essere qualcuno per qualcuno ma prima per se stessi..basta solo crederci e non fermarsi e se i pensieri del passato sono uno scrigno di vecchie foto che evocano stati d’animo diversi altrettanti sono quelli ancora da assaporare grazie a chi ci sta intorno..è la curiosità con gli occhi di un bambino a caratterizzare il futuro..è quella spinta preponderante a difendere ciò in cui crediamo che ci fa arrivare dove siamo..ad amarci ed amare trovandoci sempre più vicini a noi stessi e agli altri..

  4. Marina says:

    non è una partita a scacchi ..hai detto bene..è solo un riascoltarsi e ritrovarsi e sorprendersi..è bella la tua fine..

  5. Gianni Gianni says:

    Marina :

    Ciao Gianni..un sabato sera come tanti..un pò di idee per la testa da smaltire con una passeggiata..un pò di nebbia avvolge una città sopita eppure dal sotterraneo battito..luci e musica si mescolano a occhi e vissuti..mani e sorrisi..un cielo di speranza sulle nostre teste che nonostante tutto fa si che il tempo disegni la scia del domani da seguire..disegnare..a tratti sfumato a tratti ombreggiato a tratti calcato..un pò come le emozioni che altalenananti dalla pelle al cuore ci fan sentire vivi..o semplicemente ci fa sentire di esserci per ciò che siamo e vogliamo e sono sicura che faremo di tutto per raggiungere i nostri obiettivi all’altezza per ascoltarci sempre fino in fondo e capire quanto e quando ne vale la pena perchè è quella strada che tira fino all’ultimo passo atoccare la cima..Non è vero che non si può essere felici basta solo fare..quantomeno tentare per essere qualcuno per qualcuno ma prima per se stessi..basta solo crederci e non fermarsi e se i pensieri del passato sono uno scrigno di vecchie foto che evocano stati d’animo diversi altrettanti sono quelli ancora da assaporare grazie a chi ci sta intorno..è la curiosità con gli occhi di un bambino a caratterizzare il futuro..è quella spinta preponderante a difendere ciò in cui crediamo che ci fa arrivare dove siamo..ad amarci ed amare trovandoci sempre più vicini a noi stessi e agli altri..non è una partita a scacchi ..hai detto bene..è solo un riascoltarsi e ritrovarsi e sorprendersi..è bella la tua fine..

    Ci sono giornate piu` lente, un tempo che sembra non avere continuita`, la costanza tipica del suo moto. Noi dobbiamo tentare sempre tutto, la vita ha il diritto di essere presa sul serio e non alla leggera, per non aver rimpianti e rimorsi piu` avanti a farci compagnia, perche` il passato ha un proprio ruolo specifico, ma e` appunto passato e non deve inficiare il presente, se mai migliorarlo. No, non e` una partita a scacchi, ma soltanto la capacita` di meravigliarsi ancora e ancora. Grazie Mari, grazie.

Rispondi