Le nuvole questa mattina

dal finestrino dell’aereo mi sembravano degli strappati di cotone ancorati nel cielo. E seppure nel ritorno a Milano, volavo sopra di esse, il cuore appagato dagli ultimi giorni quasi perfetti, mi facevano sentire ancora più in alto. Ancor prima di andare in aeroporto dopo una notte passata nel dormiveglia più che nel sonno profondo, per le poche ore passate a letto, un siparietto simpatico con i miei genitori, da inserire nell’albo dei bei ricordi, ha dato il “la” all’inizio di questa settimana.Ho passato molto tempo con Stella nel weekend, tempo di qualità, dove il dialogo, le emozioni e i sentimenti, ne sono stati alla base.
Ci siamo rincontrati Sabato pomeriggio, al bar dove è solita ritrovarsi con le sue amicizie. E’ stato un incontro fortuito. Avevamo preso accordi per uscire assieme la sera, perché nel pomeriggio era presa da Cristina, nel proseguo del suo momento no con Davide. Per cui, quando Linda mi ha mandato un sms per chiedermi se “mi abbassavo” a prendermi un caffè con lei al Prestige, sono andato al bar senza pensare di trovarci Stella. Chissà, forse Linda  me lo aveva chiesto in quel modo proprio per spingermi ad andare permettendoci di farci rincontrare e comunque, mi piace pensare che sia andata proprio così. Scontato un pò di imbarazzo iniziale, nonostante i nostri ultimi messaggi non lasciassero adido ad altre interpretazioni, trovarla lì così, mi ha un pò inebetito. E’ particolare come l’amore, spesso riesca a spazzar via con un attimo tutta la nostra sicurezza 🙂 Cmq un baciotto, dopo qualche breve sguardo, ha alleggerito la situazione e da quel momento in poi, la nostra storia ha ripreso il proprio corso regolare. SENZA PREZZO, ascoltare Eleonora chiederci “che facciamo stasera?” e risponderle qualcosa come “noi usciamo da soli”.
Inaspettatamente a cena, sono andato a mangiare un boccone con Davide, decisamente un’accoppiata inedita, ma ci siamo trovati molto bene. Ha dei buoni valori, cerca di essere coerente con se stesso, anche se inevitabilmente, ogni tanto capita di contraddirsi. Mi ha fatto davvero piacere condividere quel tempo assieme.
Salutato Davide, sono andato a prendere Stella.. e al solito posto, una chiacchierata atta a fugare gli ultimi dubbi, assieme a qualche momento di tensione e a qualche altro commovente, ci hanno spinto verso questo stato ancora una volta felice ma che in un certo senso, riesco a sentire addirittura migliore del trascorso praticamente perfetto dal quale siamo partiti piu’ di un mese fa.
D’altronde, le incomprensioni, il palesamento di divergenze di vedute, servono a farci comprendere meglio chi e come siamo, in modo da permetterci di non calpestare il rispetto, la sensibilità, i sentimenti che proviamo e gli spazi individuali che comunque vanno portati avanti, anche nel contempo di una storia oggettivamente bella come questa. Il nostro idillo è proseguito tra coccole, risate baci e abbracci, il tutto molto intenso e tanto sentito: vero. Eh.. ^^
Salutata Stella verso le due, sono finito all’Easton a canticchiarmi una canzone, per poi andare a dormire.
Felice com’ero, Domenica mattina, quando ho sentito trambusto per casa, non mi aspettavo come avrete letto, che mio Papà non si sentisse bene. Ora al di là dei discorsi puramente medici, dove comunque da ieri, si è prodigato per venirne a capo, ciò che mi ha colpito maggiormente è stato il lato umano. Mi spiego meglio. Mio papà oltre ad essere una persona estremamente solare è tranquillamente qualificabile come “roccia”. Mai un acciacco, mai un malanno, mai un lamento. Questo mi ha messo in difficoltà perche’ per la prima prima volta mi sono reso conto che non e’ inabattibile.. in aggiunta alla paranoia del domandare a me stesso del come si sente dentro, rispetto a ciò che gli è accaduto. Senza contare tutte quelle seghe mentali di contorno che la fanno da padrona in situazioni del genere. E quando ieri dopo pranzo, l’ho visto sereno, pronto per uscire, ho riconstatato se possibile, la valenza della sua figura nella mia vita e il legame stretto che abbiamo. Anche per questo, ho deciso di non rimanere a Roma questi giorni come avrei potuto, se avessi avvertito a lavoro. Perché non avrei voluto fargli pesare in nessun modo, la preoccupazione sincera che ho per il suo stato e perché so bene, che lui è sereno quando esterno il mio carattere, il mio saper accettare, comprendere e vivere. Staremo a vedere i responsi medici nei prossimi giorni.
Non andando in ospedale quindi, mi sono avviato per andare a messa, per la prima volta incredibilmente in orario. Eleonora, che sapevo era al Prestige, aveva iniziato a messaggiarmi dopo poco le 8, era assieme a Cristina e ho fatto colazione con loro e poco dopo è arrivata anche Stella (perché Dio c’è, ne ho le prove^^). Di li a poco sarebbe cominciata la messa, ma il discorso avviato poco prima davanti al bar con Cristina, ci ha trattenuti tutto il tempo. Il punto è che Cristina soffre di un’insicurezza cronica molto, molto forte, che si porta avanti evidentemente da moltissimi anni. Ogni condizione di possibile conflittualità, fa si che lei ponga se stessa in una condizione di inferiorità, tale, da non essere coerente rispetto alla realtà delle cose. Capisco che un egocentrismo spiccato come il mio è fuori la norma e per questo è giusto che io lo stia mettendo in discussione, ma l’opposto non è comunque per niente risibile, ma anzi, forse mina ancora di più a qualunque possibile stadio di serenità personale. Spero potrò esserle d’aiuto in qualche modo, mi dispiace vederla così.
A pranzo, quando ero cmq più tranquillo, Stella troppo carina, col suo modo di fare “faccio la vaga ma la butto lì” (;*),  mi chiede di uscire a farci una passeggiata e accetto ben volentieri e perché ho bisogno della sua presenza che da quando la conosco è sempre iper positiva nei miei momenti malinconici e perché raramente viviamo da soli la luce del sole. Siamo un pò vampiri in questo senso ^^ E così ci siamo avventurati in una mega camminata stile “2 Aprile” sul lungomare. Mi piace tantissimo ascoltare il suo raccontarsi, i momenti esilaranti che le capitano, il suo modo di relazionarsi. Potrei passare ore senza spiccicare parola. Mi rendo conto infatti che in alcune situazioni sono molto silenzioso. Ma ribadisco, non perché privo di interesse, ma proprio perché provo davvero piacere ad ascoltarla, viverla così. E credo lei lo avverti 🙂 Vi è stato anche il mio turno di raccontare, di esplicare meglio certe situazioni e condizioni che ho vissuto, anche qualcosa di cui in passato mi sono vergognato. Ma non mi ha giudicato, non ha detto nulla in quel momento, magari l’ha pensato ma non l’ha dato a vedere, ho avuto però proprio la sensazione che glissasse, perché era comunque parte del passato e che non aveva niente a che fare con il nostro presente. Tornati alla macchina, siamo andati al Prestige a prenderci qualcosa, dove c’era il resto della sua comitiva.. Eleonora ha provato a incastrarmi/incastrarci per cena, ma se anche la voglia di Mc Donald’s è irrefrenabile, sono andato a casa per cena.. Morale, verso le undici dopo aver salutato Manuela e Fabiana, passo a casa di Eleonora a recuperare Stella e salutare le altre, senza considerare quel poveraccio di Daniele che si faceva fare la ceretta dalla padrona di casa..
Io e Stella siamo rimasti un pò assieme a scherzare, ridere, progettare, amoreggiare nel migliore dei modi.. e mi ha lasciato dei ricordini, che sono appunto il motivo delle risate di questa mattina con i miei genitori.. Ho la guancia destra tumefatta dai succhiotti.. eheheh.. Decisamente è difficile ometterla dai pensieri già per il sentimento che condividiamo, figuriamoci se ogni tre per due, qualcuno ti dice “ma che hai fatto?” ^^
Infatti quando mi stavo vestendo oggi per andare in aeroporto, mi era passato di mente del ricordino di Stella, e sono andato tutto rintronato in cucina dove mamma mi stava preparando il caffè. Mio papà che era lì, mi guarda e ride e mi fa “succhiotto?” E io, che mi sono ricordato improvvisamente stavo per appezzare una scusa “no .. è che..” Nemmeno il tempo di finire che parte mia madre.. “Eh.. siete proprio innamorati..Ma che t’ha fatto sta ragazza?” E io di corsa ho glissato.. “Pà andiamo che perdo l’aereo..” ^^ E la giornata è volata.. Sento Stella in ogni respiro, chiamo a casa per avere news buone.. ma c’è da aspettare.. E vorrei raccontarvi di tantissime altre cose che al momento non ho energie per scriverle.. Ringrazio tutti quanti quelli che mi sono accanto e che mi supportano costantemente, inutile fare nomi sanno benissimo chi sono.. Ma quanto è intensa la vita.. Passo..

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