Ad un passo dalla fine di questo 2008

e non potevo esimermi dal bilancio di quello che è stato. Un anno pieno, intenso, divertente, stressante, emozionante, logorante. Sapevo già, non appena iniziato, che sarebbe stato un tempo di transizione, un cavalcavia tra un periodo e un altro, molto più netto di tanti altri momenti. Ora è tutto più nitido, più definito, più certo di quanto non lo fosse alla fine di quel 2007 che ha chiesto a voce alta diversi cambiamenti. Gli addii con Francesca e Manu mi hanno ben esplicato che non era più il momento per le storie, che al di là delle responsabilità dell’una o dell’altra parte, avevo bisogno di recuperare spazi per me, per quella mia individualità che troppo spesso è andata a sbattere dietro le esigenze altrui. E così il primo passo era stato quello di accentrarmi di nuovo, riprendere fiato e lavorare sodo sull’appagare i miei bisogni. Una lunga scala da salire gradino dopo gradino, per poi arrivare in cima e stare semplicemente bene con se stessi. È andata così, il traguardo raggiunto e ho fatto pace con me, con le mie manie, con le mie malinconie, nostalgie, con le mie allegrie troppo brevi. E di questo anno che si sta per congedare, c’è anche altro che voglio ricordare. La paura inenarrabile dell’intervento di mio papà e la felicità mista a tristezza di quando l’ho visto in terapia intensiva e la contentezza assoluta di quando è tornato a casa e stava finalmente bene. Il punto messo accanto alla parola “piove” di “tutto quello che resta” e il giorno in cui ho fatto la mini presentazione. Le notti brave al John Bull e le serate senza far niente. Le nuove porte aperte e le persone che sono arrivate a poco a poco e quelle che hanno confermato la loro presenza. Vorrei nominare decine e decine di voi, ma finirei per dimenticarmi di qualcuno, grazie quindi di cuore a tutti quelli che mi stimano nonostante tanti difetti, che mi incitano quando rallento e che mi supportano costantemente. Io provo ad esserci sempre, dando tutto quello che riesco e nella banalità che in fondo è il capodanno, preferisco augurarvi che ogni giorno sia migliore di quello passato e che dal passato stesso, vi portiate dietro tutto il bello, lasciando la zavorra indietro. Auguri a tutti per tutto. Ci sentiamo il “prossimo anno” almeno su queste pagine virtuali.

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5 Responses to Ad un passo dalla fine di questo 2008

  1. scharta says:

    Buon anno nuovo! Un bacio.

  2. nonscordarmi says:

    @scharta

    Buon anno nuovo a te signorina 🙂

  3. Mary86LT says:

    Sono felice che tu abbia fatto pace con te stesso, Gianni. Non sapevo dell’intervento di tuo padre, ma con immenso piacere leggo che è andato tutto bene. Un anno è troppo pieno per essere riassunto, ma tu hai reso benissimo l’idea.

    Sono contenta di averti conosciuto.

    Ciao, perla

    Buon anno di cuore.

    *Maria*

  4. nonscordarmi says:

    @Mary86LT

    Ciao Incanto, sono davvero contento anche io di averti incrociata.. 🙂 Persone come te sono effettivamente rare.. Ti auguro che tutto vada sempre nel migliore dei modi, perché lo meriti, lo so, lo sai.. Un abbraccio enorme..

    Ciao piccolina..

  5. ibella says:

    ciao tesò…è un pò ke nn ci si sente…tutto bene??…spero di sentirti…ti auguro una dolce serata…dolce come te….;-)

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