Tutto è iniziato con un inseguimento.

Verso le 8 e 30, io, mamma e papà, siamo partiti per andare a trovare mia nonna ad Avellino. Nel rincoglionimento totale post notte praticamente in bianco, verso la rotonda, intravedo una punto grigia di mia conoscenza. “Non può essere, non ci credo!” Dico ad alta voce, mentre mio padre mi guarda con un’espressione perplessa.. “Pa’ segui quella punto lì!” Dico fomentato e così mio padre accelera e ci accostiamo.
Semaforo rosso. Francesca si guarda le mani non troppo convinta, mi ha dato l’impressione di quella di non credere di essere propriamente sveglia e non si accorge ovviamente dei nostri sguardi su di lei dalla nostra auto  Un colpo di clacson e si gira. Non so se l’ha sorpresa più il suono del clacson o il trovarmisi accanto con i miei.. ^^ Di certo era in imbarazzo.. “Buongiorno tesoro!” Ho detto io per farla uscire dall’empasse con il massimo sorriso di cui potevo disporre a quell’ora.. Ha sorriso e ha dato il buongiorno a tutti.. In quel momento ha ostentato il massimo della timidezza che possiede.. Non ci credevo.. SERENDIPITY ha colpito ancora Bastavano 30 secondi di scarto e non ci saremmo incrociati.. Quando si dice il destino ^^ Mia madre ha subito sottolineato la bellezza di Francesca, mio padre si è associato e si è impicciato domandandomi qualcosa sul suo lavoro. Francesca in shock mi ha mandato un sms con su scritto solamente “wow”. Aveva bisogno di tempo per metabolizzare il primo incontro con i miei ^^
La giornata è corsa via veloce.. Come siamo arrivati, siamo passati al cimitero a salutare nonno, che un paio d’anni fa se ne è andato. Oltre all’ovvio rammarico che ciò ha comportato, c’è l’aggravante di aver lasciato nonna da sola.. erano una coppia formidabile insieme.. sono sempre stato orgoglioso di loro due.. e fa male vederli divisi..Come ho potuto, mi sono coccolato mia nonna, non sono per gli slanci d’affetto ostentati solitamente, ma la vedo pochissimo ed è davvero una persona eccezionale e so quanto stravede per me. Superato il solito tram tram di tutti i parenti (quanto sei cresciuto, quanto sei bello, ma la fidanzata perché non l’hai portata ecc.ecc.), ci siamo fermati da zio Nino, per il pranzo portando con noi ovviamente anche nonna. Ogni volta che ho potuto ho sentito Francesca, la ragnatela del nostro legame si fa sempre più fitta così come per i sentimenti che proviamo.
Mi sarei portato via volentieri un gattino nero di una ventina di giorni, ma palesemente l’espressione di mia madre la diceva lunga sul da farsi: “o te o lui”.
Va da sè, che il ritorno dopo i soliti abbracci e baci con tutti, è stata una passeggiata (per me che guidavo) e siamo tornati ad Ostia che erano da poco passate le sei. Poi ho fatto compagnia a Francesca al telefono mentre rientrava, felice di sentirla e dispiaciuto di non averle potuto dedicare tutto il tempo che avrei voluto.
Questa sera, quando sono andato a prenderla (un applauso all’abbigliamento semplice ma intrigante, specie per via di quella gonnellina ^^), siamo andati a passeggiare sulla rotonda (quasi come a voler dimostrare che l’assassino torna sempre sul luogo del delitto) per poi girare in macchina tutto il tempo a cercare un posto non meglio identificato segnalato su un cartello stradale.. Non posso meglio spiegare ma certo che.. la segnaletica a Ostia è proprio strana.. Le cose che non ti aspetti.. Infine siamo rientrati presto, domani mattina l’accompagno io a lavoro e visto che la sveglia è praticamente per l’alba.. eccomi qui.. ^^ Indimenticabili gli ultimi istanti davanti l’ascensore. Invivibile la difficoltà a staccarci Che animaletto adorabile che è..

Sto proprio bene.. Madonna se sto bene.. Passo.. 🙂

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