Windows batte le 10:19

Marco è andato via da un paio d’ore. Mi dispiace averlo “riperso” un’altra volta, insieme siamo tremendi e ci divertiamo come e forse in altre condizioni non riusciremmo, ma evidentemente deve andare così, passare dei periodi insieme per riprendere fiato e poi buttarci a capofitto nel “dopo”. Che poi quello che viene dopo sia un’incognita totale è un’altra storia. In questi undici giorni, volati come pochi altri ricordi, l’unica cosa che non sono riuscito a fare è stato dormire. Una media di 4/5 ore a notte, nulla di più e domani quando rientrerò in ufficio mi sentirò più stanco di come non ero prima di iniziare le ferie. Ma è andata bene così, mi sono divertito da pazzi. Dopo aver scoperto che i più bei occhi, sul più bel viso che la storia ricordi, appartengono ad una ragazzina di diciassette anni, devo un attimo valutare meglio le età delle donne che dovrei frequentare. Tecnicamente, considerando i miei ventinove, potrei vedere ragazze dai vent’anni circa a salire, forse fino a qualche anno sotto i quaranta no? Il punto è che io non lo so cosa voglio e se non lo so, probabilmente è perché o non sono ancora pronto a ricondividere la mia vita con un’altra persona o perché non ho trovato nessuna per la quale valesse la pena farlo. E’ vero che l’altra sera al Faber Beach, avrei lasciato figli sparsi per Ostia, ma qual era il Gianni predominante? Quello ormonale e divertente o quello riflessivo e ponderato? Onestamente credo sia stato il primo, ma il secondo ha ben limitato l’agire. Potrei vivere da struzzo, far finta che tutto sia già perfetto e funzionale, che non ci siano strascichi di alcun tipo, prendere il cellulare comporre il numero della prima che ho tralasciato tempo addietro o dare spago a qualcuna carina che mi sorride giù al mare e buttarmi a capofitto nella situazione, come se fosse davvero importante, convincendomene anche, forse per non sentirmi a volte solo o per un po’ di sesso. Ma io sono così? No, io non sono così, io non sono quello che si butta in avventure per rimuovere il pensiero delle storie magari tentando di convincermi che queste ultime siano più importanti delle prime. No, alla fine scoprirei che sono vie di fuga momentanee, perché il passato poi torna a colpirti alle spalle se non lo hai superato e pagherei pegni più grandi rispetto a quelli trascorsi. Preferisco incontrare la persona migliore che posso avere, quando la persona migliore che posso avere potrà avere il Gianni migliore che posso essere e siamo onesti, la persona migliore che posso avere non si acconterebbe mai di un Gianni, non ancora al 100%. Non lo meriterebbe nemmeno nel caso accettasse il compromesso. Onestà per onestà no?
D’altronde ho sempre creduto che si può stare bene in due solo quando individualmente si sta bene.
Si lo so, troppo profondo, ma mi piace pensarla così: c’è uno spettacolo di donna che mi sta cercando lì fuori e vuole me e non voglio sfigurare, quindi la faccio aspettare ancora per darle il massimo che posso offrire ^^
E cmq dopo queste perle di saggezza, vado a prendere l’ultimo giorno di sole, potrò tornare al mare solo Sabato ed è tragica, la mia incredibile abbronzatura resisterà senza sole?

..sogno di colei, che è la mia follia ma mai questa ferita rimargina…
Che dai libri miei ha strappato via… L’ultima pagina..
(Claudio Baglioni – Cuore di aliante)

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