Forse è veramente tutto un gioco.

La vita, la seduzione, i problemi che ci capitano di volta in volta. Siamo soltanto noi a complicarci le varie condizioni che si propongono alla stregua di ostacoli da superare, eppure se veramente accettassimo l’idea che sia tutto davvero un gioco, non ci sarebbero più malumori, sensazioni di sconfitta, di perdita, rimpianti e rimorsi. Va così che quando qualche giorno fa osservavo incredulo i danni alla macchina dopo lo scomparire dei tipici sintomi di paura, rabbia e la constatazione della mia integrità, mi è venuto da ridere. Perché io in fondo sto bene, perché mi sento estremamente fortunato, perché ogni piccolo tassello del puzzle si incastra e perché lo posso raccontare, così come tutte le cose accadute in questi anni. Quotidianamente sento persone lamentarsi di qualcosa. Legittimo, ci mancherebbe, ognuno di noi approccia le cose a suo modo, ma serve davvero? Io non voglio fare il falso moralista, ho avuto i miei momenti di sconforto, testimoniati anche qui e ne avrò di nuovi, ma vorrei che rifletteste un attimo sull’opportunità che abbiamo realmente tra le mani: ci siamo e possiamo costruirci il futuro quanto più prossimo a come lo desideriamo e restarsene nell’angolo ad inveire con le varie difficoltà incontrate nella speranza di una commiserazione da parte di terzi, non porta da nessuna parte, se non in un appagamento effimero e momentaneo figlio dell’attimo.
Negli ultimi mesi ho avuto modo di conoscere un paio di persone che sono andate all’estero per cercare di dare una mano dove le condizioni sociali sono ben lontane dalle nostre. Già vi sento: “oh, ma che palle, io ho problemi con il/la mio/a ragazzo/a, scrivi qualcosa che possa rincuorarmi/aiutarmi”. Bene, lo so che il tema che affronto non è dei più in voga vista la realtà in cui viviamo (l’egoismo è alla base di tutto, specie nella nostra amata penisola), di certo però se scremassimo un attimino i piccoli drammi quotidiani che ci capitano, ci renderemmo conto di quante possibilità abbiamo concretamente tra le mani e che noi non sfruttiamo.
Chi ha la possibilità di leggere quest blog di sicuro possiede una connessione internet in casa, quindi un computer, quindi una condizione economica quantomeno onesta. Probabilmente un certo tipo d’istruzione ed un certo tipo di sensibilità, quindi, vi chiedo, di cosa vogliamo lamentarci? Di Tizia che non si fa sentire? Di Caio che ti ha lasciata? Va bene, facciamolo, ma facciamolo nei modi giusti, nelle dimensioni giuste. C’è chi sta meglio di noi, ne convengo, ma c’è anche chi se la passa male, male veramente. Vi siete mai fatti un giro negli ospedali? Avete mai parlato ad un senzatetto?
Ora, prendete un pezzo di carta, fate una diavolo di lista sulle cose in cui riuscite, un’altra sulle cose ottenute e sulle cose che vorreste, create un cavolo di schema da seguire affinché giorno dopo giorno concretizziate gli obbietivi che perseguite e andate per la vostra strada. Così che quando la sera prima di addormentarvi non pensiate solamente a ciò che manca, ma  anche – e soprattutto – a quanto avete avuto e a quanto state davvero facendo per il vostro proseguo.
Il resto è soltanto appannaggio, tempo perso e autocommiserazione, volete essere spettatori dei successi altrui? Io non credo. Che siate gli ispiratori e fautori del vostro successo.  Questa è la vostra partita, questo è il vostro gioco.
DAI CAZZO!

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8 Responses to Forse è veramente tutto un gioco.

  1. Valerio Valerio says:

    E nemmeno serve andare a guardare tanto lontano da noi, per potersi accorgere di chi veramente vive tragedie e problematiche che esulano dall’economia propria o del proprio paese.

  2. Gianni Gianni says:

    Assolutamente no, sono dietro l’angolo, sono una costante di tutti i giorni.

  3. Sabrina says:

    Ho letto dei tuoi momenti no.. Delle tue malinconie.. Eppure sei sempre propositivo, non lo so come fai..
    Quando io e lui ci siamo lasciati è stata una mia scelta, ero convinta che fosse la migliore.. Avevo anche un ragazzo che mi intrigava, ero certa dei sentimenti che non provavo più, ma poi le cose sono cambiate, questo ragazzo non si è mostrato all’altezza e mi sono sentita sola per la prima volta.
    Non potevo tornare dal mio ex e lui non è tornato.. Troppo orgoglioso. Ho affrontato momenti difficili, poi sono arrivata qui per sbaglio e mi hai dato tanto indirettamente e ti ringrazio..
    Oggi ho preparato il foglio come hai consigliato e mi sento già molto meglio, buona giornata..

  4. Martina says:

    Ciao Gianni mi fa piacere rileggerti!
    Come sempre dici tante verità nei tuoi Post..verità che forse per ipocrisia tanti tendono a nascondere ma tu non lo fai.
    A questo mondo c’è tanto egoismo ce ne accorgiamo anche dalle piccole cose..siamo tutti un pò preda di questo “male”
    Se ci mettessimo a fare quel foglio e mettessimo sulla bilancia ci accorgeremmo che molto probabilmente sono di più le cose che abbiamo rispetto a quello che non abbiamo….ma l’uomo tende a non accontentarsi mai…a volere sempre di più e sempre il meglio perdendo la genuinità delle piccole cose..di un sorriso..di un abbraccio che per me valgono più di mille denari..e non lo dico tanto per dire è quello che penso realmente…
    Una buona serata a te e a chi legge!

  5. Gianni Gianni says:

    CIao Sabrina,
    dunque saprai di quali disperazioni ho patito, di quali mali ho sofferto, ebbene ora dai un’occhiata all’adesso, sono qui, in piedi, ancora con tutta la mia voglia di fare, di dare, di prendere, di capire, di scoprire. E non è un qualcosa che appartiene soltanto a me, ma a tutti, perché è per tutti la possibilità di vivere decidendo come vivere.
    Chiudi gli occhi adesso e sogna come vorresti la tua vita, la vedi? Bene, ora schematizza il modo più semplice per raggiungerla, facendoti le giuste domande, domande costruttive, perché tu vuoi costruire qualcosa 🙂
    Quando finisce un amore ogni cosa sembra svilire, perdere d’interesse e quella persona che abbiamo perduto potrebbe non far parte più della nostra esistenza (nella peggiore delle ipotesi), ma noi non abbiamo finito di esistere.
    Dai Sabri, alza la testa o come da post: DAI CAZZO!

  6. Gianni Gianni says:

    Ciao Martina!
    Anche a me sapere che ti sei ricordato di questo spazio, ci eravamo lasciati che bisognavo di ritrovarmi, mi sono ritrovato e sono tornato, più coerente di così non potevo essere.
    Ed è proprio la coerenza la mia arma, il mio scudo. Mi batto per/con questa.
    Quando penso a tutto quello che vissuto, voluto, amato e perso, mi rendo conto di quanto sia stato importante.
    Le donne che ho amato e che mi hanno in seguito buttato via io le ringrazio, perché senza di loro non avrei avuto le motivazioni per migliorarmi, per crescere davvero. Così come sono felice di ogni “fallimento” capitatomi.
    Concordo sulla tua analisi: vogliamo costantemente quanto non possiamo avere e perdiamo così il senso delle cose spontanee, ma sono ben felice di sapere che tu sia uno di quei rari esemplari di persona che sanno ancora apprezzarle!
    Buona serata e ben ritrovata 🙂

  7. Martina says:

    Certamente mi sono ricordata di questo spazio..pieno di vita e di passione 🙂
    Nella vita tutte le esperienze servono..e credo che quelle negative servano ancora di più in un certo senso!
    Un pò come dici tu i fallimenti ti hanno fatto crescere e migliorare la penso come te anche se mi piacerebbe che le cose attorno a me fossero un pò più semplici ma questa vita si paga a ore come una “puttana” …Vivo il mio alibi è che Vivo…..ascoltala.
    A presto!

  8. Gianni Gianni says:

    Grazie ancora Martina 🙂
    Più che negative, da qualche tempo sono portato a dire “fuori dal pianificato”, perché nella costruzione ideale di quello che vorremmo, qualcosa non va proprio così, dunque servono, per allineare meglio il tutto 🙂
    Mi piace molto Renato e Vivo è una delle mie preferite, d’altronde come è ormai è evidente, amo tutto ciò che non è superficiale e tu.. Vivi!
    A presto 🙂

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