Era stato l’ultimo battito del cuore,

l’ultima stretta e poi l’ultima amnesia a determinare i fatti.
Perché qualche sogno deve venire a mancare, per il bene comune, perché quello stesso sogno, in alcune occasioni, non avrebbe permesso di vivere il contesto, l’attuale, l’ora.
Un suicidio necessario.
Quando la scientifica è passata a delimitare la zona, non vi era stato alcun occultamento. Era tutto lì, neppure una giustificazione, forse delle lacrime. Sotto il frazionamento di luce dovuto per l’interrogatorio notturno, c’era soltanto d’ammettere l’andamento delle cose.
“Sì, ero lì”.
“No, non ricordo l’ultima volta che l’ho visto”.
“Probabilmente sperava ancora”.
“Non voleva arrendersi”.
“Sembrava stanco”.
Pressione. Voleva vederci chiaro. Un po’ come quando i muscoli sono contratti durante l’allenamento e bicipiti e pettorali si gonfiano per permettere il sollevamento del bilanciere.
Mancava l’aria.
Poi se ne erano andati e la tensione era scivolata via, come quando un orgasmo abbatte il concitamento esasperato e passionale di tutto quello che lo comporta.
“Prendi il bello che c’è adesso,” mi hanno detto “il resto lo vedrai poi”.
Tutto è chiaro soltanto quando ce l’hai davanti, non quando devi costruirne le fattezze.
Con l’esperienza, con l’istinto, si può anche sbagliare.
E l’intelligenza risiede pure nell’ammettere un errore, cambiare idea e non intervenire mentre un sogno muore.

It took a moment before I lost myself in here.
It took a moment and I could not be found?
Again and again and again and again I see your face in everything.
It took a moment the moment it could not be found?
(30 Seconds To Mars – Echelon)

This entry was posted in Gianni D'Ambra and tagged , , , , . Bookmark the permalink.

3 Responses to Era stato l’ultimo battito del cuore,

  1. nonconta says:

    Emozioni Già.

  2. Valerio Valerio says:

    Tanto facile, molto spesso troppo, dirle le cose senza viverle o soltanto guardandole come se si stesse seduti su di una poltrona di un cinema. Ovvio che sono emozioni, questo blog vive di questo -come tutti noi (o quasi) del resto!

  3. Gianni Gianni says:

    @nonconta: l’acqua calda, impacchi!
    @Valerio: sicuramente il nostro amico vorrebbe viverle, ma non e’ per tutti, troppa paura a lanciarsi e vedere quel che succede:-)

Rispondi