..la luce filtra regolare dalla sala,

..la luce filtra regolare dalla sala, taglia l’aria del corridoio proprio nell’incertezza delle ombre che riempiono la stanza. E così lo specchio del bagno mi ruba il riflesso più del necessario.
Il me stesso che ritrovo sembra quasi sorpreso, come se non volessi farsi riconoscere, non del tutto almeno.
Osservo ogni linea, ma non sto cercando difetti, sto cercando tracce; qualcosa che mi spieghi se, in fondo, quell’uomo sono ancora io.
A volte mi sembra di guardarmi, altre solo di ricordarmi e quella che separa ciò che siamo da quello che dovremmo essere, è una linea fin troppo sottile.
Resto qui, a domandarmi ancora quanto di me sia ancora quello che ricordo rispetto a quello che sono.
Poi chiudo gli occhi un attimo e lo specchio smette di fare il suo lavoro, la verità è chiara, la verità ha bisogno di un’ombra per sentirsi intera: ho smesso di mentirmi, quello che dovevo sapere era già dentro di me

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