Il cielo è un mantello di velluto scuro tenuto su dalle stelle,

quasi come le puntine da disegno che mantenevano cartelloni e cartine sui muri delle classi. In questa vigilia dell’ultimo dell’anno, viene naturale osservare quello che è andato, quello che sarà, quello che è, come se davvero vi fosse una frattura netta fra prima e dopo, fra oggi e domani: stronzate. Guardami, guardati e ora dimmi:…

La prima notte col pigiama, la sveglia,

un tea veloce, la borsa, il cambio, due chiacchiere con mio fratello, due sigarette da girare e fuggo via con la borsa a tracolla. I giornali ingombri delle notizie per l’ennesima manifestazione causata da una politica in decadimento orami da almeno un paio di decadi: mi piacerebbe capire come sia possibile che un paio di…

Se ne va il weekend

di Pasqua, si torna al lavoro dopo una settimana di malattia e con poca voglia di rimettersi al computer tra carte e voli da sistemare. È così che va è così che si farà. È stato un bel fine settimana, precisa continuazione delle giornate appena passate. Sono riuscito a vederti anche venerdì sera, nonostante non…

Guardare i margini e valutare i cambiamenti.

Dov’è quel ragazzino che disegnava un sole da appiccicare ad un orizzonte celeste? Quello che girava la sigaretta nel pacchetto e sperava che fumandola per ultima esaudisse il desiderio espresso. Che scarabocchiava il diario tra disegni e frasi e che aveva amici e amiche che a loro volta lasciavano segni indelebili di quel tempo insieme…

E mentre casa mia sembra

sotto assedio come durante la rivoluzione francese (Silvia qui tu dovresti saperne MOLTO più di me) ho deciso che oggi mi dedico allo shopping selvaggio. Non fosse altro che ho gli occhi da poco scollati e che un paio di caffè non so se basteranno a rendermi subito attivo. D’altronde dormire, con mio fratello che russa con…

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